Crisi dell’olio: un altro tavolo ministeriale senza risposte

Come previsto, nessun intervento concreto per i frantoi se non l'impegno a un'interlocuzione con il sistema bancario sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata
Economia
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Nulla di fatto come prevedibile, se non impegni da concretizzarsi prossimamente, nell’annunciato incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulla crisi che sta interessando il settore olivicolo italiano, con particolare riferimento alla situazione economica e finanziaria dei frantoi oleari. D’altra parte come sottolineato da OlivoNews, convocare il settore per essere informato delle criticità che da mesi e mesi sono arcinote, poteva produrre solo il risultato dell’ennesimo impegno, dell’ennesima attenzione, del rinvio a decisioni da assumere.

Presenti il ministro Adolfo Urso, ma anche il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, rappresentanti di Ismea, delle organizzazioni agricole e della rappresentanza dei frantoi, oltre a Regioni e organizzazioni imprenditoriali.

Urso ha manifestato la disponibilità del Ministero a seguire direttamente la situazione e a lavorare alla ricerca di soluzioni concrete per la crisi del comparto olivicolo italiano e dei frantoi, anello fondamentale della filiera. Il Ministero ha quindi espresso la volontà di proseguire il confronto con tutti gli operatori della filiera, con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di affrontare sia l’emergenza attuale sia le problematiche strutturali del comparto.

Il sottosegretario Patrizio La Pietra

Il sottosegretario La Pietra ha affrontato il tema delle attuali giacenze di olio, soffermandosi in particolare sulla situazione dei frantoi. “Più di qualcosa non va nel sistema olivicolo – ha commentato il sottosegretario al termine dell’incontro – ma le risorse per il settore sono state rese disponibili mai come ora, vedi i 100 milioni per l’ammodernamento dei frantoi. Abbiamo una strategia di medio e lungo periodo e lo dimostra il Piano Nazionale Olivicolo e le risorse stanziate nel provvedimento ColtivaItalia. Siamo pronti a intervenire anche sull’immediato con misure ad hoc su liquidità e tracciabilità. Qualcuno magari sarà scontento, ma non lo sarà chi lavora in modo trasparente”.

Da parte degli intervenuti è stata evidenziata la crisi dell’intera filiera olivicola e la necessità di intervenire rapidamente. Tra le priorità individuate figurano:

– il controllo della situazione del prodotto sugli scaffali;
– interventi per garantire liquidità immediata alle imprese;
– attenzione al crollo dei prezzi;
– gestione delle attuali giacenze;
– sostegno alla filiera in vista della nuova campagna olivicola.

La filiera olivicolo-olearia con il sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra

Tra i primi commenti quello di AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari che ha rappresentato ai due Dicasteri, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, le criticità economiche e finanziarie che stanno mettendo sotto pressione numerose imprese e la necessità di individuare risposte immediate, accompagnate da interventi strutturali per rafforzare il settore.

“A rendere particolarmente urgente la situazione – è stato fatto notare – è l’elevato livello delle giacenze ancora presenti nei frantoi alla vigilia della nuova campagna olearia. Una condizione che, senza interventi tempestivi, rischia di creare serie difficoltà nella capacità delle imprese di ritirare e lavorare le olive della prossima raccolta, fino al rischio di un blocco operativo per una parte del comparto. Un pericolo richiamato nel corso del confronto anche dal sottosegretario al MASAF Patrizio Giacomo La Pietra”.

Dal confronto sono emerse alcune prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi, così da individuare quelli maggiormente rispondenti alle esigenze delle imprese.

Sarà inoltre avviata un’interlocuzione con ABI sul tema dell’accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata sulle dinamiche che stanno interessando il mercato e i rapporti all’interno della filiera.

“Consideriamo positivo l’incontro di oggi perché alle difficoltà che abbiamo rappresentato stanno iniziando ad affiancarsi percorsi di lavoro – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO Il problema delle giacenze non è più rinviabile: tra poche settimane partirà una nuova campagna e i frantoi devono essere messi nelle condizioni di affrontarla. È quindi importante approfondire rapidamente gli strumenti finanziari disponibili e aprire il confronto con il sistema bancario e con la grande distribuzione. Il nostro lavoro prosegue su due fronti – conclude Amoroso – trovare soluzioni immediate che consentano alle imprese di superare questa fase e, parallelamente, costruire insieme alle istituzioni interventi strutturali capaci di evitare che situazioni come quella attuale si ripetano e di rendere più solido e competitivo l’intero comparto olivicolo-oleario”.

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Tags: Crisi olio, in evidenza, mimit, olio

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