Nel corso di una operazione di controllo interforze condotta sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, le autorità preposte hanno portato a termine un ingente sequestro di olio dichiarato extravergine di oliva.
L’azione congiunta, che ha visto protagonisti gli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), il Ministero della Salute e l’Agenzia delle Dogane, ha consentito di intercettare e bloccare una vasta quantità di olio ingannevolmente commercializzato come “extravergine”. Nel dettaglio, gli interventi hanno portato al sequestro immediato di 4.380 litri di olio falso extravergine già presenti all’interno della grande distribuzione organizzata (GDO). A questi si aggiungono ben 120.000 bottiglie e ulteriori 90.000 litri di prodotto stoppati prima dell’immissione sul mercato e della distribuzione.
Il richiamo alla Grande Distribuzione Organizzata

Il ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato la fermezza dell’azione governativa e l’impegno profuso per la tutela del Made in Italy. «Mentre altri chiacchierano e urlano, noi facciamo i fatti», ha dichiarato il ministro, evidenziando che la Grande Distribuzione Organizzata era già stata convocata e avvisata nei mesi scorsi sulla necessità di intensificare le verifiche interne sui prodotti messi in vendita. L’avvertimento del Ministero è stato chiaro: in assenza di autoregolamentazione e controlli autonomi da parte della GDO, le autorità statali avrebbero proceduto con verifiche stringenti e capillari.
Strumenti normativi e cabina di regia
L’intervento si inserisce nella cornice normativa definita dalla Legge 75/2026, un provvedimento introdotto per rafforzare i meccanismi di tutela e garantire parametri di qualità più elevati all’interno della filiera agroalimentare. Per rendere operativi questi strumenti, il governo ha incentivato e sostenuto l’impiego di nuove tecnologie d’analisi e la creazione di panel di assaggio specializzati, affiancati da una cabina di regia che coordina le forze dell’ordine e le agenzie di controllo. L’obiettivo dichiarato è quello di erigere una barriera efficace contro le frodi alimentari che per anni hanno danneggiato i produttori onesti e ingannato i consumatori.


















