A cura di Formatori Scuola Potatura Olivo Giorgio Pannelli
“Una provvidenziale ripresa dell’attività formativa e valutativa della Scuola Potatura Olivo che ha trasformato una semplice competizione in campo tra addetti ai lavori in una prova di allineamento riservata a Potatori Certificati della Scuola, con attribuzione di punteggio ed assegnazioni di credito formativo interno alla Scuola, dopo la partecipazione al convegno tecnico curato dai suoi Formatori”.
Questo il commento di Giorgio Pannelli – Direttore Scuola Potatura Olivo riguardo a Forbici d’Oro – 21° Campionato Nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico.
L’evento, fortemente voluto da ALSIA e Regione Basilicata, Edagricole e Scuola Potatura Olivo, in collaborazione con AMAP e Rapolla Fiorente, si è tenuto nell’areale del Vulture-Melfese, precisamente a Rapolla (PZ), lo scorso 24 e 25 aprile, nell’ambito della manifestazione “Innovazione in oliveto”.

Sessanta potatori certificati della Scuola, provenienti da tutta Italia, insieme ai tre studenti primi classificati al 5° Campionato Nazionale di potatura degli Istituti Agrari, si sono sfidati a suon di seghetto nella riforma di 3 piante a testa in un tempo massimo di 30 minuti, alla ricerca del vaso policonico che è dentro ogni olivo.
La potatura di riforma è sicuramente quella che riguarda la maggior parte delle situazioni in cui i potatori professionisti si trovano ad operare. Dalle modalità di intervento dipende la futura produzione e la sanità della pianta; si tratta di un progetto, in cui l’obiettivo non è di certo la produzione dell’anno in corso, ma quella degli anni a venire, per far esprimere alla pianta le potenzialità produttive, compatibilmente alla varietà e all’ambiente di coltivazione. La riforma, fatta tutta in una volta, presuppone interventi successivi di manutenzione dell’albero (spesso trascurati), che vanno eseguiti rigorosamente tutti gli anni, per riportare la pianta all’equilibrio vegeto-produttivo e mantenerlo nel tempo.

Le piante sono state valutate da un Giuria composta da Barbara Alfei, Raffaele Antonello e Antonino Filippo Lonobile, formatori di Scuola Potatura Olivo. A ciascuna pianta è stato attribuito un punteggio da 0 a 20 (dove 12 rappresenta la sufficienza, 15 il punteggio valido per i percorsi della Scuola). Molto partecipata la dimostrazione di potatura a cura di Antonino Filippo Lonobile – Presidente Scuola Potatura Olivo e il Convegno del pomeriggio precedente “Basta opinionisti! Nella formazione serve solo il metodo scientifico pratico”.
Ad aggiudicarsi il titolo Forbici d’oro 2026 è stato l’umbro Jury Presenti, seguito da Luca Lancuba dalla Campania e Francesco Rupa dall’Abruzzo. Tra i giovani si è distinto lo studente marchigiano Lorenzo Marino Marini, che ha conquistato anche il nono posto nella classifica assoluta: un segnale importante per il ricambio generazionale. Quarto classificato Gennaro Listorti (Molise), quinto Luca Ioannilli (Lazio), sesto Davide Iacovella (Abruzzo), settimo Magno Francesco (Calabria), ottavo Fernando Anzivino (Puglia) e decimo Simone Sisi (Toscana).

Questo il commento di Lorenzo Marino Marini, studente del 5° anno dell’Istituto di Istruzione superiore Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata: “Ho iniziato per scherzo a potare, quando mio zio mi invitava alla ‘festa della potatura’ (così la chiamava lui…), dove amava radunare tutti i migliori e a dare le linee guida c’era il suo amico Giorgio Pannelli. Ma festa non era perché dovevo fare il manovale ed ammucchiare le frasche. Poi a forza di guardare e stare con i più bravi, con il grande sostegno di Pannelli ho frequentato anche qualche corso di potatura. Molto mi ha aiutato andare a potare un pò dappertutto, sempre frequentando questo gruppo di professionisti. Dietro l’insistenza di mio zio, ho partecipato a qualche concorso locale poi a quelle organizzate dall’Istituto Agrario di Macerata fino a queste ultime settimane davvero eccitanti perché mi sono potuto confrontare con i più bravi. Pertanto, dopo il risultato di Rapolla, emozionante e del tutto inaspettato, penso di poter dire che ho imparato bene anche io a potare soprattutto in maniera razionale. Penso che in campagna ci sia bisogno di giovani che portano entusiasmo nel valorizzare tutti quei terreni pieni di olivi, per la maggioranza in stato di abbandono”.

Juri Presenti, emozionatissimo per il titolo Forbici d’oro 2026, ha aggiunto: “Tutto è iniziato molti anni fa, salendo sulla scala a togliere i succhioni…tutti! Con le indicazioni di Nonno Valente da terra… A mano a mano che acquisivo autonomia e lui si invecchiava, mi sono trovato in mezzo a questo bosco di olivi che contava diverse centinaia di esemplari di difficile gestione per me. Da lì ho iniziato a cercare altre indicazioni e conforto per quanto riguardava la potatura, una delle pratiche più onerose. Venni a conoscenza di questo sistema di allevamento a Vaso Policonico dove si lasciavano queste cime, cosa non strana perché anche Nonno mi ha sempre detto di lasciarle, anche se venivano rinnovate spesso, quindi non funzionali, ma questo l’ho capito dopo… potando da terra con la promessa di tempi rapidi di esecuzione della potatura. Questa ultima cosa mi ha incuriosito molto soprattutto perché ho avuto cattive esperienze salendo sulle piante: un paio di volte mi è andata bene cadendo dalla scala e scivolando da una branca risultata cariata; quindi spinto dal ricordo di nonno Martino che cadendo da un olivo ebbe un grave infortunio alla schiena che lo segnò a vita, mi decisi a tentare di applicare questa tecnica alle mie piante. Considerati gli scarsi risultati, decisi di frequentare un corso con Giorgio Pannelli – Direttore scuola Potatura Olivo. Da lì la voglia continua di scoprire e capire i segreti di questa arte, perché la potatura per me è questo. Conoscere intimamente le piante ed il loro modo di ragionare, applicare i corretti tagli alla fisiologia della pianta ma non solo, gestione agronomica, varietale, etc…un mondo che tutt’ora sto continuando a scoprire, perché di imparare non si finisce mai! Per questo ho vissuto il 21° Campionato Forbici d’oro come una ennesima prova con me stesso a riprova del mio percorso di comprensione dell’olivo. Sono stati due giorni intensi con interventi tecnici e dibattiti con esperti, ricchi di emozioni, condivisioni di pensieri, momenti conviviali ed umani con quella che oramai considero come una famiglia allargata, con amici vecchi e nuovi da ogni parte d’Italia, potatori esperti con i quali è sempre un piacere rivedersi e confrontarsi, che hanno contribuito a rendere questo evento ancora più’ di alto livello. Questa volta è stato ancora più speciale visto l’inaspettato risultato, questo piazzamento al primo posto mi rende orgoglioso del percorso intrapreso nella giusta direzione, che mi ha commosso. Ringrazio i miei compagni di viaggio in Terra Lucana, amici e potatori, e tutti gli Enti che hanno contribuito ad organizzare questo evento, dandogli una continuità in tutti questi anni, in particolare Amap e Scuola Potatura Olivo. In cima a tutti desidero dedicare questo mio risultato al Prof. Giorgio Pannelli che non ha potuto essere con noi, in quanto tutto questo è anche e soprattutto “colpa” sua, che con i suoi corsi ha contribuito ad insegnarci un mestiere antico”.


















