Non solo Tunisia. Lo shopping dell’industria olearia italiana nei paesi produttrici di olio continua su più fronti e ovviamente un ruolo particolare lo riveste la Spagna che, come noto, è la principale fonte di approvvigionamento per tutti. Già, per tutti, ma soprattutto per l’Italia.
La conferma arriva dal rapporto mensile del Ministero dell’Agricoltura del paese iberico relativo sull’andamento del commercio dell’olio di oliva. Da ottobre a dicembre 2025 le esportazioni sono state pari a 222.500 tonnellate, di cui 64.400 proprio verso il nostro paese. Un record assoluto che conferma l’Italia come principale acquirente.
Considerando che a gennaio, secondo le prime stime ufficiali, le esportazioni di olio della Spagna hanno raggiunto 81.000 tonnellate, è ragionevole immaginare che, a parità di percentuale, in Italia siano arrivare altre 23.400 tonnellate, facendo avvicinare il complessivo delle importazioni alle 90 mila tonnellate. E ovviamente parliamo della somma di qualsiasi tipologia di olio, dunque dall’extravergine al vergine, dal lampante all’olio di sansa. Il tutto prevalentemente sfuso sia ad integrazione della domanda interna, sia per riesportarlo con marchi italiani.
Per contro, le importazioni di olio della Spagna sono state pari a 62.200 tonnellate, di curioso segnalare che 3.300 tonnellate provengono proprio dall’Italia.


















