Il tessuto-non-tessuto in oliveto? Clamorosi risparmi!

I primi risultati di un innovativo progetto in Spagna apre nuovi interessanti scenari
Tecnica e Ricerca
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I primi risultati sono davvero molto interessanti in termini di risparmio idrico e di trattamenti, con conseguente minore tempo di lavoro in oliveto. Ed in aggiunta, anche una maggiore produzione di olive.

Parliamo dei primi risultati dell’innovativo progetto in corso di sperimentazione in Spagna, che si pone l’obiettivo di ottimizzare la gestione degli oliveti attraverso lo sviluppo e l’implementazione di un doppio strato di tessuto-non-tessuto resistente alle erbacce, adattato alle condizioni produttive di ogni tipo di oliveto – tradizionale, intensivo e superintensivo – compresa la sua applicazione nelle aziende agricole con oliveti biologici.

A lavorarci è il gruppo operativo Bicapa Olivar che da aprile dello scorso anno sta portando avanti questo progetto finanziato con 300 mila euro da fondi europei e le cui conclusioni definitive sono attese entro il prossimo mese di giugno.  Anche se, la diffusione dei primi dati, crea davvero belle aspettative!

I problemi analizzati

Il doppio strato anti-erbacce in tessuto non tessuto sviluppato – come riporta il giornale spagnolo Oleo –  cerca di risolvere innanzitutto problemi fondamentali negli oliveti, come la perdita di umidità del suolo e l’applicazione di erbicidi. Riducendo l’evaporazione dell’acqua e monitorando l’acqua tramite sensori, si ottiene una maggiore disponibilità di acqua per le colture. Inoltre, il design del materiale è stato ottimizzato per adattarsi a diversi ambienti produttivi, incorporando tecnologie come microperforazioni e trattamenti idrofilici . Grazie all’impiego di materiali riciclati, viene migliorata anche la sostenibilità, senza comprometterne la durata del tessuto non tessuto che arriva a raggiungere fino a otto anni di utilizzo in campo.

I risultati ottenuti

I risultati del progetto riflettono un significativo miglioramento nella gestione agricola dell’oliveto. Si stima che il risparmio idrico sia compreso tra il 25% e il 40%. L’eliminazione degli erbicidi e la riduzione dei lavori di bonifica comportano un ulteriore risparmio del 40% su questi trattamenti consentendo un utilizzo più efficiente delle risorse idriche. Inoltre, la riduzione del lavoro di gestione del suolo potrebbe arrivare tra il 60% e il 70%, mentre la produzione di olive e olio potrebbe aumentare di oltre il 20%. Questi dati, secondo i ricercatori, dimostrano l’impatto positivo dell’utilizzo del doppio strato sull’efficienza produttiva e sulla sostenibilità degli oliveti.

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Tags: in evidenza, tessuto-non-tessuto

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