Pannelli: “Biostimolanti? Diffido di chi vende miracoli”

Allegagione e ondata di caldo, basta poco apporto idrico
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“Non bisogna credere ai venditori di miracoli”. Giorgio Pannelli (nella foto), tra i più autorevoli punti di riferimento dell’olivicoltura italiana, mette in guardia da improbabili alchimisti che in questo periodo di allegagione, caratterizzato da siccità e ondate di colore, suggeriscono di trattare l’oliveto con questo o quel prodotto.
Bene non credere ai venditori di miracoli, ma cosa suggerisce Pannelli agli olivicoltori?
“L’unica cosa è irrigare laddove si può. Il minimo indispensabile è di per sé sufficiente, perché l’olivo è arido-resistente, dunque un normale stress idrico è sopportabile, mentre l’eccesso di siccità danneggia inevitabilmente sia gli aspetti vegetativi che produttivi della pianta. Il problema è che oggi in Italia, a partire dalla parte occidentale del Centro e del Nord, la situazione si sta facendo drammatica per l’assenza d’acqua meteorica. In passato la siccità era occasionale, ora è divenuta ricorrente. E dunque anche progettare impianti di irrigazione dove vi sono le condizioni per farlo diventa una strada obbligata”.
Quand’è che la pianta di olivo ha maggiormente bisogno di acqua?
“Nelle fasi di produzione ed accrescimento delle cellule, dunque durante la ripresa vegetativa, fioritura ed allegagione tra aprile e giugno e poi in fase di accrescimento ed inolizione dei frutti, nei mesi di settembre ed ottobre”.
Niente prodotti aggiuntivi?
“Guardi, io non sono contrario a priori a biostimolanti o boro. Ma mi piacerebbe vedere una evidenza scientifica seria. Insomma, vorrei un supporto oggettivo che mi potesse dimostrare in maniera chiara ed inequivocabile il vantaggio economico non solo del venditore, ma anche del produttore. Ad oggi non ha mai avuto un riscontro pratico e concreto. Per questo diffido dei venditori di miracoli”.

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