La scienza per la gestione sostenibile della Xylella

Il contributo della ricerca, degli imprenditori e la visione del futuro nel Salento
Associazioni
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di Michele Librandi e Stefano Pasquazi*

Si è conclusa a Bari la 5ª Conferenza Europea su Xylella fastidiosa, un appuntamento di rilevanza scientifica globale organizzato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) in stretta sinergia con i principali enti di ricerca internazionali, tra cui il CNR e il CIHEAM Bari. Il congresso ha rappresentato un momento di snodo cruciale per l’intero comparto olivicolo-oleario nazionale e internazionale: per tre giorni, oltre 400 ricercatori, decisori politici e portatori di interesse si sono confrontati sugli avanzamenti della ricerca biologica, molecolare ed agronomica, finalizzati a tradurre l’evidenza scientifica in strategie di contenimento e gestione del rischio fitosanitario.

L’incontro a Bari

In un consesso di tale autorevolezza, la nostra associazione FOA – Frantoi Oleari Associati ha vissuto un momento di profondo orgoglio istituzionale e scientifico. Grazie al prezioso e rigoroso intervento del professor Pier Paolo Miglietta, la nostra realtà è stata esplicitamente menzionata e ringraziata davanti alla platea internazionale. Un riconoscimento formale nato dal supporto fattivo e capillare che abbiamo offerto nella raccolta e nell’analisi dei dati tecnici relativi al dissesto economico, strutturale e produttivo che ha colpito il Salento, un tempo cuore pulsante e storico dell’olivicoltura italiana, drammaticamente devastato dall’avvento del patogeno da quarantena.

Essere citati in un contesto scientifico di prima grandezza non rappresenta soltanto un traguardo per la nostra associazione, ma dimostra l’importanza strategica della cooperazione tra il mondo della produzione e quello dell’accademia. La quantificazione accurata del danno e la mappatura delle ricadute socio-economiche sono infatti passaggi imprescindibili per orientare le politiche di resilienza e i futuri piani di rigenerazione olivicola.

L’epilogo del congresso ha poi segnato un momento dal forte valore simbolico e operativo. Al termine delle sessioni teoriche a Bari, la delegazione dell’EFSA e i ricercatori internazionali si sono trasferiti nel Capo di Leuca, nella parte più profonda del Salento. Questa missione sul campo non ha avuto una finalità meramente ricognitiva dello status quo o della distruzione visibile lasciata dal batterio; al contrario, l’obiettivo è stato quello di analizzare da vicino le prospettive concrete legate alla ricerca scientifica, al breeding e alla sperimentazione agronomica in atto.

Stefano Pasquazi e Giovanni Melcarne con il premio Oscar Helen Mirren che ha inaugurato a Ugento il nuovo campo sperimentale donato dalla onlus “Save The Olives”

La comunità scientifica ha visitato i campi sperimentali che il CNR sta monitorando e gestendo direttamente sul territorio. Questi avamposti della ricerca scientifica risiedono presso l’azienda del nostro socio fondatore, Giovanni Melcarne. A lui va il più profondo apprezzamento e il riconoscimento formale dell’intera associazione: con caparbietà, lungimiranza e una visione che oggi possiamo definire profetica, Giovanni ha creduto nella ricerca quando lo scenario appariva del tutto compromesso, affrontando a viso aperto un dramma epocale che andava ben oltre le capacità dei singoli.

Oggi, proprio da quei campi sperimentali e dalla valutazione delle varietà resistenti o tolleranti, passano le linee guida per la ricostruzione del patrimonio olivicolo. Come associazione, usciamo da questo simposio internazionale con una consapevolezza rafforzata: la tutela della filiera olearia e il riscatto dei territori colpiti non possono prescindere da un legame indissolubile con l’evidenza tecnico-scientifica e con l’alleanza strategica tra istituzioni, ricercatori e frantoiani.

 

*Presidente e Coordinatore 
FOA – Frantoi Oleari Associati

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Tags: Foa, in evidenza, Librandi, Melcarne, Pasquazi, Xylella

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