Lazio, al via il programma per valorizzare olio e olive bio

Ha preso il via il progetto guidato da Op Confoliva per sostenere la produzione olivicola bio regionale e la sua ricca filiera
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Ha preso le mosse con workshop rivolti ai consumatori durante la celebre e storica fiera di Grottaferrata (Rm), il programma di promozione dell’olio biologico del Lazio e degli altri prodotti dell’olivicoltura bio regionale promosso da una rete di imprese guidata da Op Confoliva come soggetto capofila.

Il progetto, dal titolo “Bioliveto: il Lazio tra Gusto e Natura” – sostenuto dal Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Lazio “Promozione dei prodotti di qualità” – si propone di valorizzare questi prodotti che rappresentano eccellenze agroalimentari del territorio, attraverso una serie di iniziative mirate a sensibilizzare i consumatori e ad ampliare il mercato di riferimento.

Pier Luigi Silvestri

“L’olio biologico del Lazio – ha ricordato il presidente di Op Confoliva Pier Luigi Silvestri non è solo un prodotto di alta qualità, ma anche un simbolo di sostenibilità, tradizione e innovazione nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale. Le attività che come rete di imprese abbiamo previsto spaziano su molteplici fronti, concentrandosi da un lato sul Lazio per favorire l’ampia conoscenza dei consumatori verso questa eccellenza regionale di cui ancora non si ha piena contezza, in particolare coinvolgendo le più giovani generazioni, dall’altra verso il mercato tedesco che si mostra particolarmente sensibile all’olio extravergine italiano biologico. Insomma, riteniamo di aver messo in piedi un progetto ambizioso che si inserisce in un contesto strategico che valorizza il legame tra territorio, cultura e qualità, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della filiera olivicola laziale”.

Un workshop con i consumatori

E che sia il pieno sostegno della filiera un obiettivo prioritario per Op Confoliva ed i partner aderenti al progetto (le due associazioni di olive da mensa Op Coprom e Assom, oltre al consorzio Frantoi del Lazio) lo dimostra l’alto numero di associati iscritti al sistema di certificazione biologica e coinvolti nella iniziativa di promozione: quasi 150 tra produttori olivicoli e frantoiani, un numero per altro in costante crescita proprio per la consapevolezza delle opportunità che il sistema biologico è in grado di offrire.

Alla fiera di Grottaferrata, il progetto “Bioliveto: il Lazio tra Gusto e Natura” è stato caratterizzato, come detto, da workshop rivolti ai consumatori con tanto di prove di assaggio sotto la guida della biologa e nutrizionista Sabrina Lucchetti, capo panel di Assofrantoi. Momenti di grande interesse in cui la professionista ha offerto ai presenti l’opportunità di apprendere dettagli importanti sull’olio extravergine di oliva biologico della regione, come le caratteristiche organolettiche (sapore, profumo, colore), il processo di produzione e i benefici per la salute. La consapevolezza di cosa rende speciale l’olio extravergine d’oliva, in particolare quello biologico laziale – specie nel confronto con un olio tradizionale – ha aiutato il pubblico ad aumentarne l’apprezzamento. Le domande e le richieste di chiarimenti hanno dimostrato l’attenzione che tali incontri hanno saputo stimolare, creando quella connessione emotiva fondamentale affinché i consumatori siano sempre più inclini a scegliere un prodotto autentico e di qualità superiore, piuttosto che un olio di bassa gamma.

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