Il nuovo grande focolaio di Xylella che ha colpito l’area del Gargano con 177 olivi infetti da Xylella, di cui OlivoNews ha anticipato la notizia, rafforza la richiesta di un intervento forte e immediato con la nomina di un commissario straordinario. Lo ribadisce Tommaso Loiodice, presidente di Unapol che ricorda come dal 2013 aveva segnalato il problema, ritenendolo non una questione limitata al Salento, ma di levatura nazionale.

“È ormai arrivato il momento di attuare ciò che chiediamo da tempo – incalza Loiodice – e cioè la nomina di un commissario straordinario con pieni poteri che intervenga di impero e con forza, senza lacci e lacciuoli di natura burocratica o qualsivoglia natura. E con tale figura attuare iniziative non più rinviabili”.
Ed è un elenco preciso e dettagliato quello che richiede il presidente di Unapol. “Innanzitutto – chiarisce – estendendo all’intera regione Puglia l’obbligo degli interventi per ridurre la popolazione della sputacchina anche utilizzando principi attivi che oggi possono non essere ammessi. Abbiamo l’assoluta necessità di abbattere questo vettore che si sposta utilizzando i mezzi di locomozione (dalle auto ai treni), altrimenti non ci sarebbe una logica per la quale si giustifica che la Xylella sia presente nella zona del Gargano, oltre a focolai nel nord barese. Ed è da prendere in considerazione una attività straordinaria con interventi fitosanitari anche aerei.
Va altresì garantita – aggiunge Loiodice – la deroga all’eco schema 2 per l’inerbimento, per imporre che in tutta la regione Puglia si intervenga con le arature dei terreni, proprio per abbattere la popolazione della sputacchina. Vanno sensibilizzate le comunità locali a segnalare immediatamente la presenza di alberi sospetti. L’osservatorio fitosanitario sta facendo il suo lavoro, e bene, ma non basta. È a serio rischio una fetta dell’economia pugliese, importante non solo per la regione, ma per l’intera nazione.
E poi – sottolinea il presidente Unapol – non smettere di garantire fondi per la ricerca. Occorre che si lavori 24 ore su 24 per trovare una soluzione definitiva al problema. Ecco – conclude – queste le ritengo le assolute priorità. Con l’aggiunta di individuare le risorse sia per garantire ristori agli olivicoltori colpiti, sia per assicurare una rigenerazione olivicola che restituisca quella produttività che la Xylella in molte zone ha spazzato via”.


















