Bando olio Dop/Igp indigenti a € 8,50: sfida alla filiera sul prezzo

L'entità del ribasso sull'asta determinerà lo stato di salute del comparto oleario. Dove già c'è chi si accaparra oli da certificare a € 4,20
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L’impegno concreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e di AGEA segna una svolta di portata storica per il settore olivicolo e per la solidarietà sociale. Con il bando per la fornitura agli indigenti viene introdotto per la prima volta l’obbligo di impiegare esclusivamente olio extravergine di oliva certificato DOP e IGP negli aiuti alimentari, mobilizzando un investimento complessivo di circa 15,38 milioni di euro (IVA esclusa) per l’acquisto di circa 1,8 milioni di bottiglie da un litro.

Il nodo centrale: un prezzo che fa da bussola al mercato

L’elemento politico ed economico di maggior rilievo dell’operazione sta nel prezzo a base d’asta unitario, fissato rigidamente a € 8,50 al litro (oltre ad IVA al 4%). Una cifra calcolata incrociando i prezzi medi all’origine ISMEA di settembre e ottobre 2026 con le quotazioni all’ingrosso della Borsa Merci dell’Associazione Granaria di Milano, comprensiva dei costi di confezionamento e trasporto presso le Organizzazioni partner.

Questo paletto economico non è un semplice parametro amministrativo: si candida ufficialmente a diventare un prezzo di riferimento per il mercato dell’olio nuovo di qualità. Stabilire un valore d’accesso dignitoso per un prodotto ad alta certificazione rappresenta una sfida epocale, destinata a fare da precedente. Parliamoci chiaro: si tratta di un valore legato agli oli certificati che vantano quantitativi significativi, uno per tutti la Dop Terra di Bari, essendo chiaro che laddove siamo in presenza di piccole nicchie (Garda Dop, Brisighella Dop tanto per fare gli esempi più significativi), i prezzi sono decisamente maggiori.

Una sfida per il futuro delle grandi produzioni certificate

L’iniziativa mette alla prova l’intera tenuta della filiera olearia nazionale, chiamata a dimostrare se la qualità certificata possa sostenere grandi volumi senza svilire il valore della materia prima. Tanto che appare evidente che se le offerte dovessero registrare sconti eccessivi pur di aggiudicarsi i lotti, si certificherebbe ufficialmente lo stato di crisi di un settore disposto sempre più a svendersi.

Un timore reale che trova anche conferma sul fatto che in questi giorni si sono registrati acquisti di oli in attesa di certificazione attorno ai 4,20 euro al chilo. Prezzi d’accaparramento accettati da frantoiani in affanno finanziario o anche disinformati rispetto al bando, che rischiano di premiare gli intermediari a scapito dei produttori agricoli.

Va altresì chiarito che il bando punta a dare una risposta concreta ai grandi volumi immobilizzati nei frantoi del Mezzogiorno, trasformando un potenziale peso economico in una risorsa strategica d’eccellenza per la solidarietà.

Chi può partecipare alla gara

Alla gara di Agea, va ricordato, non possono partecipare tutti indistintamente, ma solo ed esclusivamente quegli operatori economici che hanno ricevuto un apposito invito tramite l’Area Comunicazioni. Tale invito, con relativa comunicazione di scadenza della gara, viene riservato ai soggetti che risultano già ammessi alle specifiche categorie merceologiche previste dal Sistema Dinamico di Acquisizione (SDA) di riferimento (ID 2673 “Alimenti e ristorazione”).

Gli operatori economici possono concorrere secondo diverse modalità: in forma singola (imprese singole in possesso dei requisiti richiesti per tutte le categorie oggetto dell’appalto), in forma associata o consorziata (raggruppamenti temporanei di imprese, consorzi ordinari o di cooperative o aggregazioni anche di retisti).

La geografia dell’appalto e il fattore tempo

La gara – gestita con procedura ristretta sulla piattaforma del Sistema dinamico di acquisizione (ID 2673) – prevede la fornitura di oltre 1,8 milioni di litri articolata su quattro lotti territoriali:
Lotto 1 (Nord e Centro-Nord): ~5,61 milioni di euro (659.909 litri).
Lotto 2 (Centro): ~713 mila euro (83.981 litri)
Lotto 3 (Centro-Sud e Sardegna): ~3,61 milioni di euro (424.231 litri)
Lotto 4 (Meridione e Sicilia): ~5,46 milioni di euro (641.832 litri)

A completare la sfida ci sono tempistiche d’ingranaggio estremamente serrate: l’obbligo di completare il confezionamento entro 80 giorni lavorativi, le consegne entro 90 giorni dalla stipula (esclusa la pausa natalizia dal 24 dicembre al 3 gennaio), l’obbligo di concorrere con ulteriore olio certificato fino al raggiungimento del prezzo a base d’asta rispetto a quanto indicato nell’offerta, unito all’esigenza per i partecipanti di blindare i prezzi dei sub-fornitori tramite preventivi vincolanti per almeno 180 giorni.

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Tags: in evidenza, olio certificato, olio dop, olio Igp, prezzo dell'olio

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