Quando si parla di prezzo dell’olio extravergine di oliva, si fa sempre riferimento a quello delle borse merci e dunque olio sfuso al chilo franco partenza in botti. Valori che interessano principalmente l’industria olearia interessata all’acquisto di partite più o meno elevate, per l’imbottigliamento pii destinato alla grande distribuzione organizzata.
Ma se il consumatore preferisce rivolgersi direttamente al frantoio, qual è il prezzo dell’olio extravergine di oliva che si può aspettare? Abbiamo chiesto all’Aifo, l’Associazione italiana frantoiani oleari, di compiere una ricognizione tra i propri associati regione per regione. Ecco il prezzo medio al litro che ci è stato evidenziato, riferito ad un olio extravergine di oliva blend sfuso, in lattine o bag in box da 3 o 5 litri. Un prezzo che, come dichiarato dal presidente di Aifo, Alberto Amoroso, tiene conto dei “costi di una filiera sana”.
Piemonte: € 16-18,00
Lombardia: € 16,00
Veneto: € 14,00 (€ 16,00 se monocultivar)
Trentino Alto Adige: € 16-18,00
Friuli Venezia Giulia: € 12-15,00
Liguria: € 14,00 (€ 18,00 se Taggiasco)
Toscana: € 12-15,00
Emilia Romagna: € 13,00-16,00
Lazio: € 15,00
Umbria: € 15,00
Marche: € 12,00-14,00 (€ 15,00 se monocultivar)
Abruzzo: € 10,00-12,00 (€ 14,00 se monocultivar)
Molise: € 10,00
Campania: € 12,00 (€ 15,00 se monocultivar)
Puglia: € 10-15,00
Basilicata: € 10,00 (se € 12-13,00 monocultivar)
Calabria: € 10-12,00
Sicilia: € 9-12,00
Sardegna: € 11-14,00
Da ribadire che sono indicazioni medie, e dunque non prezzi fissi, visto che ogni azienda olearia poi determina autonomamente quale valore attribuire al proprio prodotto. Va aggiunto che prezzi superiori li registrano gli oli extravergine di oliva in bottiglia (da 250 ml, mezzo litro, 750 ml, in vetro o ceramica), specie se certificati Dop e Igp, con un packaging ricercato o di aziende olearie con brand affermati.

















