Nel 2025 il valore degli acquisti domestici di prodotti biologici ha raggiunto in Italia i 4,44 miliardi di euro con un incremento sull’anno precedente del 9,2%, il più alto dell’ultimo quinquennio. Lo rivela Ismea, sottolineando che la crescita dei prodotti bio è ad un tasso decisamente superiore rispetto a quello complessivo del paniere agroalimentare (pari al 3,7%). E tale dinamica si riflette in un aumento dell’incidenza degli acquisti domestici di prodotti biologici sulla spesa agroalimentare complessiva, che ora si attesta al 4%.
Una fotografia nitida dove ben si colloca il progetto “Filiera Biologica Mediterranea” sviluppato dalla Organizzazione di Produttori Confoliva – e sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovrnaità Alimentare e Forestale – che coinvolge ben 15 aziende di 7 regioni diverse con tale certificazione che ricoprono i ruoli di tutti i segmenti della filiera, dalla coltivazione e produzione primaria, alla trasformazione fino alla commercializzazione e distribuzione al consumatore finale.
Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo mercoledì 17 giugno a Roma, presso la sala panel Asso.frant.o.i. in Via di Vigna Murata 571/573 – all’interno dell’azienda agricola dell’ITA Garibaldi – in occasione del convegno nazionale dal titolo “Filiera Biologica Mediterranea: un ecosistema di agricoltura, salute e ospitalità”.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con le aziende agricole aderenti al progetto, intende rappresentare un’occasione di confronto sul ruolo delle filiere biologiche nello sviluppo di modelli agricoli capaci di integrare produzione, salute, sostenibilità ambientale e ospitalità rurale.
Cinque gli interventi in programma, tutti di alto profilo. Inizierà l’agronomo Francesco Candi con una introduzione sul progetto filiere biologiche e l’importanza di fare rete per comunicare il valore e promuovere la conoscenza e il mercato del bio.
Poi sarà la volta del presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Carlo Triarico, tra i più affermati divulgatori scientifici in materia, con un tema che è al tempo stesso provocazione e traiettoria di sviluppo: “Dalla predazione alla custodia: ridefinire l’identità umana attraverso la terra”.
Gli aspetti nutritivi e salutistici dei prodotti biologici saranno quindi sviluppati dalla biologa nutrizionista Sabrina Lucchetti, mentre Domenico Genovese, segretario regionale Lazio dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica affronterà la gestione della complessità biologica nella pratica agricola quotidiana. Chiuderà la carrellata di interventi, lasciando poi spazio al dibattito e alle conclusioni, Pantaleo Greco che presenterà il caso della propria azienda agraria biologica legata all’ospitalità, al gusto e al benessere. Al termine dei lavori, ad ingresso gratuito, è prevista una degustazione dei prodotti della Filiera Biologica Mediterranea.


















