Xylella: Ikea e Unaprol innestano gli olivi secolari

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È scattato un interessante intervento di salvataggio degli ulivi secolari attaccati dal batterio della Xylella con l’innesto delle prime 100 piante nell’area infetta a Brindisi. L’iniziativa, nel decennale dell’arrivo del batterio killer in Italia, è sostenuta da Ikea Italia con Unaprol – Coldiretti e Azzero CO2.
“Se non esistono cure per salvare gli ulivi infetti da Xylella, l’unica strada – ha spiegato Nicola Di Noia, direttore di Unaprol (nella foto) – è la convivenza con il batterio attraverso la pratica dell’innesto con varietà resistenti per salvaguardare almeno gli ulivi millenari. Si è visto, infatti, che le piante innestate (prima che si ammalino) con il leccino, che è una cultivar resistente al batterio, riescono a resistere alla Xylella e non morire. Una operazione non semplice che deve essere eseguita a regola d’arte da veri professionisti Si tratta di una speranza confortata da alcune evidenze empiriche rilevate dopo anni di sperimentazione.
La pratica di innesto e sovrainnesto, con varietà resistenti e tolleranti, a seguito di una potatura che elimini tutta la massa vegetale esposta all’inoculo, si è dimostrata una pratica veloce ed economica che consiste nell’unire due organismi vegetali viventi per mezzo di una saldatura biologica, di cui la nuova parte aerea fruttifera ne modifica così la varietà”.
Gli ulivi plurisecolari sono custodi non solo di storia, ma anche di elementi che potrebbero aiutarci ad affrontare nel migliore dei modi il cambiamento climatico che stiamo vivendo. Si stima che alcuni potrebbero addirittura avere un’età fino a 3.000 anni, con circonferenze che superano i 10 metri. Una ricchezza dal punto di vista storico e turistico sino ad oggi mantenuta in vita soprattutto grazie all’impegno di generazioni di agricoltori.
L’epidemia di Xylella dal 2013, secondo le analisi di Coldiretti, ad oggi ha colpito 8mila chilometri quadrati, con un danno stimabile di 1,6 miliardi euro.

Tags: Coldiretti, Di Noia, Olivi secolari, Unaprol

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