Bando frantoi, FOA chiede la proroga della rendicontazione

Complessità tecnica e frammentazione burocratica alla base della richiesta al Ministero. Proposti 30 giorni in più per non rischiare pericolosi errori formali
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FOA Italia ha presentato al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale la richiesta di proroga al 27 aprile della rendicontazione per i fondi ottenuti dai frantoiani attraverso il bando per l’ammodernamento finanziato con le risorse del PNRR (la cosiddetta “FASE A”). L’associazione ha reso pubblica l’iniziativa sindacale durante l’Assemblea nazionale di FOA Italia tenutasi durante l’EnoliExpo di Bari.

L’assemblea nazionale FOA Italia all’EnoliExpo di Bari

L’ufficializzazione dell’azione sindacale è giunta al termine di un intenso lavoro di ascolto e sintesi delle criticità raccolte tra le imprese nell’ultimo periodo. FOA Italia ha scelto la cornice di Enoliexpo per rendere nota l’importante iniziativa con cui sono state evidenziate le gravi difficoltà operative incontrate dai beneficiari nella fase finale di rendicontazione dei progetti di ammodernamento finanziati dal PNRR (Missione 2 Componente 1 – Investimento 2.3). La decisione di formalizzare la richiesta di proroga rappresenta il doveroso riscontro che le imprese si aspettano da un’associazione di categoria.

È sulla base di questo stretto rapporto con il territorio, che in data 18 marzo 2026, l’associazione ha protocollato presso il MASAF una nota ufficiale indirizzata al Capo Dipartimento e al Direttore Generale dell’Unità di Missione per il PNRR.

Complessità e disomogeneità

L’istanza punta i riflettori sulla scadenza del 27 marzo 2026. Il termine per la cosiddetta “Fase A” (la trasmissione della rendicontazione dai beneficiari ai Soggetti Attuatori) è ritenuto difficilmente sostenibile per due ragioni principali. La complessità tecnica, dovuta all’onere di dimostrare il rigoroso rispetto dei principi DNSH e del tagging climatico e digitale, ma soprattutto per la frammentazione burocratica derivante da una marcata disomogeneità nella documentazione richiesta dalle diverse Regioni ed enti territoriali, che ha rallentato il completamento delle pratiche per molti frantoi.

La proposta: 30 giorni di ossigeno

Michele Librandi, presidente FOA

FOA Italia ha richiesto formalmente di spostare il termine della “Fase A” al 27 aprile 2026. Tale slittamento di trenta giorni è considerato vitale per permettere ai frantoi di concludere la produzione degli atti aggiuntivi, evitando errori formali che metterebbero a rischio anche il conseguimento del target finale M2C1-8. L’associazione ha quindi sottolineato la sostenibilità tecnica della richiesta per le seguenti ragioni:

  • il quadro temporale della Commissione Europea fissa al 31 agosto 2026 il termine per i traguardi;
  • l’invio dell’ultima richiesta di pagamento che il ministero invia alla Commissione è previsto per il 30 settembre 2026;
  • uno slittamento della Fase A lascerebbe comunque ampi margini di manovra per la successiva Fase B gestita dagli uffici regionali.

Con questa iniziativa, resa pubblica davanti alla platea dei soci riuniti in assemblea nazionale, FOA Italia conferma la propria natura di associazione di prossimità, capace di trasformare le istanze del territorio in proposte concrete per la tutela del comparto agricolo e oleario.

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Tags: Bando Pnrr, Frantoi, frantoiani, in evidenza

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