Sta registrando consensi e grande attenzione le iniziative programmate dalla OP Confoliva nell’ambito del progetto “Filiera Biologica Mediterranea”, sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale e che coinvolge ben 15 aziende di 7 regioni diverse, in rappresentanza di tutti i segmenti della filiera. A distanza di un mese dall’avvio ufficiale del progetto, già diversi gli appuntamenti messi in calendario che hanno trovato riscontro in un pubblico attento e consapevole.ù

Il tutto ha preso inizio in un luogo simbolo: l’azienda agricola dell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi di Roma. Simbolo perché è proprio alle nuove generazioni – con un occhio particolare a chi della terra vuole fare la ragione della propria attività professionale – che il progetto è rivolto. E la partecipazione di tecnici di riconosciuta autorevolezza, a partire dal presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Carlo Triarico e della biologa nutrizionista Patrizia Lucchetti (unitamente a Pantaleo Greco, a capo di una delle aziende coinvolte), ha permesso ai numerosi studenti presenti di avvicinarsi in maniera compiuta al mondo del biologico, evidenziandone prospettive, sfide ed opportunità.
Sempre in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, il progetto “Filiera Biologica Mediterranea” si è spostato da Roma a Firenze, nella sede dell’Associazione stessa in Via Venezia, con un seminario tenuto a fine giugno dedicato proprio alle “Prospettive della Filiera Agroalimentare Biologica – Il contributo dell’agricoltura biodinamica alle filiere biologiche”. I seminari all’interno del progetto, così come voluto dalla OP Confoliva, hanno una funzione importante, con l’obiettivo di formare, informare, ma anche diffondere i risultati a un nucleo più ampio rispetto alle aziende destinatarie di corsi precedenti. Rappresentano insomma l’occasione di confronto con un ampio nucleo di soggetti – anche in prospettiva di coinvolgere nuovi interlocutori – favorendo collaborazione e integrazione. Il seminario fa parte del ciclo dei 14 seminari che verranno svolti nelle regioni coinvolte nel progetto.

Il terzo appuntamento ha visto il progetto far ritorno nel Lazio, stavolta presso l’azienda agricola Talea di Rocca Massima, un’azienda multifunzionale con produzioni di biologico legate a marroni e miele. Qui si è tenuto uno degli “Open Day” delle aziende coinvolte nella filiera: incontri dimostrativi destinati ai consumatori ma non solo, che ha fatto vivere una esperienza diretta dei processi di coltivazione, produzione e trasformazione e allo stesso tempo ha permesso alle aziende coinvolte di avere uno “scambio delle buone prassi” di produzione, attraverso un confronto in campo, diretto e costruttivo.


















