Oli e limiti steroli: via libera di Bruxelles, ma non per tutti!

Recepite le indicazioni del COI per Nocellara del Belice e Koroneiki il cui limite scende a 800mg/kg. Resta in attesa la Coratina
Attualità
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Via libera ufficiale della Commissione europea alla modifica del Regolamento sulle norme di commercializzazione dell’olio di oliva, con l’intervento su uno dei parametri analitici più delicati per la classificazione degli extravergini: il tenore totale di steroli.

Il provvedimento – licenziato il 21 agosto scorso – riguarda, in particolare, gli oli extra vergini di oliva monovarietali ottenuti esclusivamente dalle cultivar Nocellara del Belice e Koroneiki, per le quali viene introdotto un limite specifico di 800 mg/kg di steroli totali, rispetto al limite generale di 1.000 mg/kg.

Si tratta di un intervento di grande interesse per il settore, perché riconosce formalmente che l’applicazione di un unico valore limite non sempre è in grado di tenere adeguatamente conto della naturale variabilità varietale dell’olivo e dell’influenza di altri fattori, tra cui il grado di maturazione delle olive, la zona geografica e l’irrigazione. Questo elemento è particolarmente importante perché significa che un valore analitico inferiore al limite regolamentare non implica necessariamente, di per sé, che l’olio sia adulterato o non autentico.
Esistono infatti oli genuini e di elevata qualità che, per caratteristiche proprie della cultivar e per l’interazione con le condizioni agronomiche e ambientali, possono presentare valori inferiori alla soglia prevista dalla norma generale.

È proprio questa situazione che aveva portato, , il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) a intervenire sulla propria norma commerciale, definendo i nuovi limiti ora recepiti da Bruxelles. Alla modifica del parametro analitico corrisponde un preciso obbligo di trasparenza.

Il regolamento introduce infatti nel regolamento delegato (UE) 2022/2104 un nuovo articolo 8-bis, dedicato alle varietà. L’etichettatura dell’olio extravergine di oliva ottenuto esclusivamente da Koroneiki o Nocellara del Belice dovrà indicare la relativa varietà sull’etichetta, sui documenti di accompagnamento e su qualsiasi altra etichettatura. La specificità varietale richiesta dalla nuova disciplina dovrà trovare rigorosa corrispondenza anche nella tracciabilità di cantina e nella documentazione relativa alle movimentazioni del prodotto, comprese le registrazioni di carico e scarico effettuate nell’ambito del registro telematico SIAN. La varietà dichiarata in etichetta non potrà quindi essere considerata un elemento esclusivamente commerciale, ma dovrà risultare coerente con l’identità varietale del prodotto lungo il percorso documentale e di tracciabilità che accompagna le olive e l’olio fino alla commercializzazione.

La Commissione ha attribuito alla modifica carattere di urgenza, proprio perché gli oli interessati rischierebbero, in assenza del nuovo parametro, di non poter essere commercializzati nonostante la loro autenticità e la loro elevata qualità.

La nuova campagna di commercializzazione dell’olio di oliva inizierà il 1° ottobre 2026 e la Commissione ha pertanto previsto che il regolamento entri in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È importante, sotto il profilo giuridico, distinguere l’adozione dell’atto dalla sua entrata in vigore: il documento ( C – 2026 – 5797 final) è stato adottato dalla Commissione il 21 agosto 2026, mentre la disciplina diventerà applicabile secondo quanto previsto dall’atto dopo la sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta dell’Unione.

La vicenda non si esaurisce però con Nocellara del Belice e Koroneiki. La questione degli steroli sta infatti evolvendo anche sul piano della normativa internazionale del COI. La revisione più recente della norma commerciale del Consiglio Oleicolo Internazionale ha inserito anche la Coratina nella nota relativa al tenore totale di steroli degli oli extravergini di oliva monovarietali. Si tratta di un passaggio importante, ma che non deve essere confuso con il provvedimento europeo appena adottato. La situazione attuale è infatti diversa: il COI ha già aggiornato la propria norma includendo la Coratina, mentre il regolamento europeo non l’ha prevista. Per la Coratina si apre quindi una nuova fase ed è proprio questo il punto che potrebbe renderla uno dei prossimi casi di interesse per il settore.

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Tags: Coratina, extravergine, in evidenza, Nocellara del Belice, olio monovarietale, steroli

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