Alla fine, l’incontro urgente al Ministero dell’Agricoltura per aprire un tavolo di crisi sull’olio di oliva chiesto oltre 3 mesi fa dagli assessori regionali di Puglia e Calabria è stato fatto. E con loro erano presente anche i colleghi di Campania e Basilicata. Un incontro atteso da tempo, ma dal quale, almeno per ora, non emergono risposte puntuali alle criticità denunciate dagli operatori della filiera.

Al termine del vertice, il ministro Francesco Lollobrigida ha ribadito il valore strategico dell’olivicoltura italiana, sottolineando che «l’olio è una eccellenza italiana» con un patrimonio di oltre 500 cultivar.
Il ministro ha riconosciuto le difficoltà che gravano sul settore, dalla Xylella alle oscillazioni di mercato, fino alle pratiche commerciali sleali che, ha affermato, «non consentono la valorizzazione del prodotto e la giusta remunerazione dei nostri olivicoltori e dei nostri frantoiani».
Tra le iniziative già avviate ha richiamato il piano straordinario di controlli e le campagne di promozione dedicate all’olio di origine italiana.
Sul fronte delle emergenze, tuttavia, le dichiarazioni restano generiche. Il comunicato del MASAF conferma che durante la riunione sono state esaminate ipotesi di intervento attraverso ISMEA e AGEA, oltre alla possibilità di aprire un confronto con la grande distribuzione e il canale Ho.Re.Ca. per sostenere la commercializzazione dell’olio italiano.
Mancano però indicazioni sui tempi, sulle risorse immediatamente disponibili e sulle modalità operative con cui affrontare problemi ormai non più rinviabili, come la liquidità delle imprese, le giacenze e l’avvio della nuova campagna olearia.
«Ieri abbiamo ascoltato le Regioni dove si concentra la quasi totalità della produzione di olio, insieme abbiamo approfondito il quadro per far fronte alle difficoltà che il settore sta affrontando», ha dichiarato Lollobrigida, assicurando che «il Ministero è al fianco degli olivicoltori e si adopererà per trovare soluzioni a questa fase che sta creando difficoltà al comparto».
Il ministro ha poi richiamato la prospettiva di medio-lungo periodo, evidenziando che «oltre ad affrontare il quotidiano abbiamo il dovere di pensare in termini strategici». In quest’ottica ha ricordato il disegno di legge Coltivaitalia, in corso di approvazione al Senato, che prevede 300 milioni di euro destinati al Piano olivicolo nazionale e la nomina di un commissario straordinario per il contrasto alla Xylella.
«Gli assessori rappresentano i territori, la vera forza dell’Italia, insieme lavoriamo per non sprecare questa occasione. Sono certo che l’olio italiano potrà tornare a essere fonte di soddisfazione e non più di sole preoccupazioni», ha concluso il ministro.
Il confronto proseguirà ora sul piano tecnico, con l’obiettivo di verificare fattibilità, modalità e tempi di attivazione delle diverse soluzioni individuate.
Un ulteriore momento di confronto è previsto il 22 settembre a Bari, in occasione della seduta della Commissione Politiche Agricole nell’ambito della Fiera del Levante. Sarà l’occasione per approfondire le soluzioni emerse e proseguire il coordinamento tra Governo e Regioni in vista della nuova campagna olivicola.


















