Il silenzio del Masaf al tavolo urgente di crisi dell’olio

A ben due settimane dalla richiesta istituzionale, nata su iniziativa di Puglia e Calabria, per condividere misure straordinarie per il settore olivicolo-oleario, dal Ministero nessuna risposta
Economia
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A distanza di due settimane dalla richiesta ufficiale da parte delle Regioni di attivare con urgenza il tavolo di crisi nazionale per l’olio di oliva, c’è silenzio assoluto al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. Un silenzio “assordante” a fronte delle forti preoccupazioni di cui si sono fatti interpreti gli assessori regionali all’agricoltura di Puglia e Calabria, rispettivamente Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo che con una iniziativa congiunta avevano attivato già a fine maggio tutte le procedure previste: coinvolta la Conferenza delle Regioni e chiesto l’inserimento urgente del tema all’ordine del giorno della Commissione Politiche Agricole per l’attivazione di un tavolo di crisi ministeriale e misure come il sostegno allo stoccaggio privato.

Francesco Paolicelli
Gianluca Gallo

Richiesta, questa, che la Commissione aveva condiviso in toto e che, come ricordato da OlivoNews, aveva portato il coordinatore Dario Bond a trasmettere al Capo di Gabinetto del Masaf la richiesta di attivare con urgenza il tavolo di crisi nazionale e di definire misure di supporto per contrastare i fenomeni distorsivi del mercato.

Le richieste delle Regioni sono chiare, come ricordato dalla nota della Regione Puglia che dava conto dell’impegno condiviso tra il suo assessore all’agricoltura ed il collega calabrese: “Misure straordinarie di sostegno e strumenti di valorizzazione dell’olio extravergine italiano, rafforzando controlli, trasparenza e promozione del prodotto sia sul mercato interno sia all’estero. Tra le richieste avanzate anche interventi per favorire il consumo dell’EVO italiano nella grande distribuzione e nel settore HoReCa, oltre alla possibilità di attivare misure di stoccaggio privato per contribuire alla stabilizzazione del mercato in vista della prossima campagna olivicola”.

L’inconro di La Pietra con la filiera

Preoccupazioni e richieste che il Masaf conosce bene, per altro, anche a fronte dell’incontro che il sottosegretario Patrizio La Pietra – che ricordiamo ha la delega all’olivicoltura – aveva avuto il 28 maggio scorso con gli operatori del settore, oltre che con Agea, Ismea e Repressione Frodi. In quella occasione lo stesso La Pietra aveva mostrato disponibilità ad agire come Masaf sul rafforzamento dei controlli contro frodi, misure finanziare utili a tutelare il prodotto stoccato, garanzia specifiche per le imprese, confronto con gli istituti di credito per alleggerire gli oneri bancari, il confronto con la GDO per valorizzare l’olio italiano.

Disponibilità, impegni, parole. Che restano per il momento sulla carta. Come sulla carta resta quel fondamentale dialogo istituzionale che dovrebbe invece esserci tra Governo e Regioni, soprattutto quando si tratta di affrontare le emergenze.

 

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Tags: Crisi olio, in evidenza, olio di oliva, prezzi olio

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