Benefici olio di oliva, dagli Usa ottimi risultati su vasta scala

Uno studio durato 10 anni su quasi 100 mila persone
Mercato alimentare nel mondo
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I risultati della prima indagine a lungo termine sull’impatto del consumo dell’olio di oliva negli Stati Uniti dimostrano che la maggior parte degli americani potrebbe trarre grandi benefici dalla sostituzione dei grassi saturi, nelle loro diete, con olio d’oliva e olio extra vergine di oliva.
Le cause comuni di malattia o morte, come malattie cardiovascolari e respiratorie, diabete, cancro e disturbi neurodegenerativi legati all’invecchiamento cerebrale, si ridurrebbero infatti fino al 20 o 30%.
La ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology da un team di scienziati del dipartimento di nutrizione della Harvard TH Chan School of Public Health ha studiato per la prima volta l’impatto dell’olio d’oliva su un ampio campione del pubblico americano.
“In due grandi studi, le persone che hanno ingerito quantità maggiori di olio d’oliva hanno mostrato un rischio inferiore di mortalità per tutte le cause rispetto a chi non ha fatto uso mai o quasi mai di olio d’oliva”, ha spiegato Marta Guasch-Ferre, coautrice dello studio.
Gli scienziati hanno utilizzato modelli multivariabili per esaminare i risultati dello studio sulla salute, condotti tra il 1990 e il 2018, che ha coinvolto più di 60 mila donne e più di 31 mila uomini, tutti perfettamente sani. Le loro diete sono state valutate ogni quattro anni.
I ricercatori hanno scoperto che coloro che consumavano olio d’oliva più spesso avevano un rischio inferiore del 19% di morire per malattie cardiovascolari, il 17% per cancro e il 18% per malattie respiratorie. Hanno anche scoperto che i decessi dovuti a malattie neurodegenerative sono diminuiti del 29%.
La ricerca ha evidenziato come anche una parziale sostituzione del consumo giornaliero di grassi saturi con l’olio d’oliva possa comunque portare benefici significativi. “La sostituzione di 10 grammi di margarina, burro, maionese o grasso di latte con la stessa quantità di olio d’oliva è stata associata a un rischio inferiore dell’8-34% di mortalità totale e specifica per causa”, ha affermato Guasch-Ferre, che ha aggiunto: “Il messaggio principale è che i nostri risultati forniscono ulteriore supporto alle raccomandazioni per sostituire i grassi saturi e animali con oli vegetali insaturi, come l’olio d’oliva, per prevenire gravi malattie che portano alla morte”.

Per saperne di più: Olive Oil Times

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