Cali di vendite per l’inflazione, nel mirino anche l’extravergine

Secondo l'Ufficio Economico Aipo su calcoli Ismea
Economia
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“L’aumento dell’inflazione e il rallentamento della crescita economica dovuti all’attuale scenario geopolitico sta creando un nuovo atteggiamento nei comportamenti e nelle abitudini di acquisto degli italiani”. Lo rileva l’Ufficio Economico di Aipo Verona secondo il quale “si stima che ad ogni punto di inflazione corrisponda un -40/45% di volumi di prodotto venduto”.
L’ultimo video sulle quotazioni dell’olio di oliva in Italia – puntualmente ripreso dal nostro giornale nell’ambito della positiva collaborazione attivata con Aipo Verona – pone l’accento proprio su questo: “Considerato che secondo i calcoli Ismea l’inflazione raggiungerà l’11% – viene ricordato – si prevedono cali di vendita dal 3 al 5%. Questo vale anche per l’olio extravergine di oliva. Pur mantenendo ancora consumi mediamente regolari, si ha la percezione che sia in atto un calo. Ciò si evince dalle contrazioni dei volumi ceduti dalle principali centrali di produzione. I prezzi medi oscillano da 4 mesi ed i minimi rialzi sono dovuti all’aumento dei costi gestionali e alla perdita de valore di denaro. Le quotazioni medie a livello nazionale sono attestati a € 4,62 chilo”.

 

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