“Carrello degli Oli”, uno stimolo al mondo della ristorazione

La proposta di Italia Olivicola presentata al Bufala Fest di Napoli
Italia Olivicola Informa
Views: 115

Presentato per la prima volta alla manifestazione Bufala Fest di Napoli, il Carrello degli Oli diventerà lo strumento con cui Italia Olivicola sosterrà nei vari appuntamenti promozionali il ruolo che l’extravergine merita nella ristorazione nazionale.
Il Carrello degli Oli è infatti una vera e propria raccolta di extravergini di qualità, tracciati e certificati, provenienti da ogni parte d’Italia. “Dobbiamo aprire un dialogo forte con il sistema della ristorazione – ha sottolineato il presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo (nella foto) – per far comprendere l’importanza di avere sulla tavola di tutti i ristoranti una carta degli oli, come già accade per i vini, e addirittura per l’acqua. I consumatori devono poter accedere a tutta una serie di informazioni corrette, devono saper riconoscere la qualità e gli sforzi produttivi, ricondurre l’olio alle zone di produzione e, perché no?, corrispondere il giusto prezzo che una bottiglia di olio merita”.
Grazie ad Italia Olivicola l’olio di oliva ha recitato un ruolo di autentico protagonista al Bufala Fest napoletano. Durante il convegno dal titolo “Quale Evo? Tracciabilità, sostenibilità, gusto e benessere”, è stata condivisa di fronte ad un’ampia platea l’importanza di scommettere su prodotti di qualità, tracciati e sostenibili in grado di raccontare la biodiversità del nostro Paese, le identità dei territori e di portare benefici alla salute dell’organismo.
“C’è qualcuno che vorrebbe relegare l’extravergine al ruolo di commodity. È necessario fare sistema, puntare di più sull’organizzazione per muoverci in maniera unitaria, chiedendo a politica e Istituzioni di sostenere il settore nelle grandi e piccole battaglie” ha sottolineato Sicolo.
Si è parlato di sostenibilità con l’invito a realizzare una filiera pienamente rispettosa dell’ambiente riducendo l’impatto ambientale e acquisendo crediti di carbonio, attraverso il modello del Carbon Foot Print. Luciano D’Aponte, Responsabile Promozione Agroalimentare della Regione Campania e Giampiero Cresti, vicepresidente del consorzio IGP Toscano e Capo Panel hanno introdotto il tema della promozione definendo quella che è la vera sfida dei prossimi anni: legare le produzioni ai territori e far conoscere e riconoscere le diversità di colture di cui l’Italia è ricca. Antonio Moschetta e Ettore Varricchio, docente di Medicina Interna all’Università di Bari e docente al Docente di Qualità e tecniche di produzioni alimentari all’Università del Sannio hanno offerto il punto di vista accademico sui benefici dell’olio evo per l’organismo umano nella prevenzione e nella cura.
Luigi Canino, vicepresidente vicario di Italia Olivicola, ha sollecitato una iniziativa congiunta per superare la crisi del settore e gli effetti negativi del conflitto alle porte dell’Ue mentre Raffaele Amore, vicepresidente di Italia Olivicola e Giuliano Martino del Coordinamento di Italia Olivicola hanno portato l’esperienza del consorzio nei programmi di tracciabilità e sostenibilità. Infine, l’on. Pasquale Maglione, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha introdotto il tema delle risorse del Pnrr finalizzate all’ammodernamento del comparto.

Tags:

Potrebbe piacerti anche

Quali strategie per ridurre lo stress idrico dell’olivo
Il valore delle informazioni per le aziende della filiera olivicola

Author

Potresti leggere