Concimazione autunnale: dove, come, quando e perché

Gambin (Aipo): "Ancora 15 giorni prima del riposo vegetativo"
AIPO
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Ancora un paio di settimane utili per la concimazione autunnale. Lo suggerisce Enzo Gambin, direttore generale dell’Associazione interregionale produttori olivicoli di Verona (nella foto), sulla base dei riscontri avuti un po’ in tutta la penisola e nella consapevolezza che l’apporto nutritivo potrà risultare particolarmente utile alla ripresa vegetativa dopo l’inverno.
“Siamo ormai in gran parte d’Italia in fase di post raccolta – evidenzia Gambin – e le precipitazione che sono giunte in queste settimane hanno discretamente idratato le piante e anche un po’ i terreni. Manca ancora acqua per raggiungere i livelli annuali attesi, comunque quella caduta è già sufficiente per ridare vigoria alle piante. Infatti si è registrata un po’ di ripresa dell’attività vegetativa autunnale, quella che in qualche caso porta a formare anche piccoli nuovi getti.
Non va dimenticato, però – ricorda Gambin – che le temperature si stanno abbastando: a 30 centimetri di profondità, in questa settimana, abbiamo raggiunto valori che oscillano tra gli 11 gradi centigradi a nord ed i 16 a sud, perciò la pianta dell’olivo, con ogni probabilità, entro una decina o quindicina di giorni andrà a posizionarsi verso uno stadio di riposo vegetativo invernale.
Abbiamo dunque ancora un po’ di tempo che sarebbe sufficiente per andare ad apportare, se non già fatto, delle concimazioni autunnali, particolarmente il fosforo e il potassio, in modo da dare la possibilità alla pianta di andare a ricostituirsi delle sostanze di riserva che saranno molto utili alla ripresa vegetativa. Dobbiamo dare ad ettaro – suggerisce il direttore di Aipo – circa tre quintali di perfosfato minerale, mediamente al 18% come titolo e due quintali di solfato potassico circa al 50% di sostanza attiva presente, in modo da dare la possibilità in questi ultimi periodi di essere assorbite dalla pianta”.

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