L’olio extra vergine di oliva continua a essere il protagonista sulle tavole degli italiani. Ingrediente principale di molte ricette realizzate durante le competizioni del Pentathlon della Cucina, evento di quattro giorni, dall’1 al 4 marzo, promosso dalla Confederazione Cuochi e Artigiani per L’Enogastronomia (CICA-E) e dai Cuochi Scaligeri di Verona presso il complesso fieristico di Carrara. Al termine di ogni gara, Unapol e La Finezza hanno assegnato un riconoscimento speciale per il miglior utilizzo dell’olio extra vergine e monovarietale, premiando gli chef che hanno saputo esaltare al meglio le caratteristiche di questo ingrediente nei loro piatti.

“L’olio extra vergine d’oliva – ha spiegato durante la manifestazione Tommaso Loiodice, presidente Unapol, il consorzio che riunisce oltre 15.000 produttori olivicoli italiani – è uno dei prodotti più rappresentativi della cucina italiana ed è reputato uno dei pilastri del Made in Italy. Non deve essere considerato solo un condimento, ma è un ingrediente indispensabile per la dieta mediterranea. Ora che la cucina italiana ha ottenuto anche il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, non può non essere presente nei piatti tipici della tradizione. Mi auguro che questa cultura dell’olio extra vergine di oliva cresca sempre di più e ci tengo a sottolineare ancora una volta che i primi ambasciatori sono proprio i cuochi”.
Loiodice ha poi sottolineato che nonostante il mercato globale “metta i produttori italiani di fronte a una concorrenza molto forte, si continua a puntare sulle certificazioni e le denominazioni d’origine che sono garanzia di autenticità e di alta qualità del prodotto. Unapol e La Finezza – ha concluso Loiodice – hanno sposato la filosofia delle colture monovarietali che valorizzano la biodiversità italiana. Si tratta, infatti, di oli 100% italiani e tracciati che garantiscono qualità superiore e tipicità territoriali. Naturalmente tutto questo va a incidere sul prezzo, ma non è possibile avere prodotti di qualità senza dare i giusti riconoscimenti economici ai produttori che hanno anche il compito di tutelare l’ambiente, i territori e soprattutto tutti i lavoratori del comparto”.
Il valore e la cultura dell’olio extra vergine d’oliva italiano sono stati al centro di tutte le gare svolte durante la manifestazione Pentathlon della Cucina: quattro giorni dedicati a dibattiti e showcooking per promuovere l’eccellenza della ristorazione e l’importanza dell’olio nella nutrizione quotidiana. Un contributo fondamentale è stato dato da Alfredo Marasciulo, Capo Panel del Comitato di Assaggio dell’Università degli Studi di Bari e del Consorzio italiano per il Biologico, entrambi riconosciuti dal MIPAAF, e consulente Unapol, che ha tenuto una masterclass sull’olio extravergine di oliva, approfondendo le caratteristiche sensoriali del prodotto e il ruolo nella cucina di qualità. Inoltre, agli chef in gara, Marasciulo ha illustrato le caratteristiche degli oli utilizzati nella competizione e le modalità di abbinamento con gli ingredienti, fornendo spunti tecnici per esaltare al massimo i sapori dei piatti realizzati. Nel corso dell’evento, quattro chef, tra cui Umberto Vezzoli, Ambassador Unapol e La Finezza e uno dei fondatori della Confederazione Cuochi e Artigiani per L’Enogastronomia (CICA-E), hanno reinterpretato gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, abbinando i piatti a quattro monovarietali diversi.


















