Potatura olivo, così tempi e intensità influiscono sulla resa in olio

I risultati di uno studio che ha preso in esame tre distinte date di potatura dell'olivo e tre differenti livelli di intensità
Tecnica
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In un momento in cui si susseguono i corsi di potatura e ci si prepara a questa importante attività in campo prima della ripresa vegetativa, è interessante riprendere uno studio internazionale che evidenzia come il periodo e l’intensità della potatura inciderebbero in maniera significativa nell’intera stagione vegetativa e produttiva dell’olivo.

Lo  studio è stato condotto per due anni su un oliveto di varietà Leccino, dal quale è emerso che una potatura anticipata permette un maggiore sviluppo vegetativo, mentre una potatura più intensa, ma non eccessiva, stimola la pianta ad assorbire maggiori nutrienti per la ripresa vegetativa e garantisce rese in olio maggiori rispetto ad una potatura più leggera.

L’esperimento si è protratto per due anni su oliveti caratterizzato da tre distinte date di potatura (1, 15 e 30 gennaio) e tre intensità di potatura (del 20%, del 25% e del 30%) per scoprire il momento ottimale e l’intensità di potatura in olivo. I risultati hanno rivelato che l’aumento massimo della circonferenza del tronco (7,18%) è stata riscontrata in alberi potati il ​​1° gennaio, con un’intensità del 20%, mentre la massima crescita dei germogli (11,13 cm) e dell’area fogliare (3,99 cm2) si è riscontrata in alberi potati il ​​15 gennaio con una intensità del 25%. Nelle piante potate il ​​15 gennaio è stato riscontrato un contenuto di clorofilla significativamente più elevato di 1,57 mg/g, laddove l’intensità di potatura è stata del 30%.

I caratteri di massima qualità della drupa, vale a dire dimensioni (1,76 cm), peso (2,41 g), volume (2,35 cc), rapporto polpa nocciolo (3,62) e contenuto in olio (27,03%) sono stati osservati proprio negli alberi potati il ​​15 gennaio, con una intensità del 25%. Misurato anche il contenuto fogliare di azoto, fosforo e potassio: il maggiore contenuto è stato riscontrato negli alberi potati con il 30% di intensità, praticamente in tutte e tre le date. Calcio e magnesio fogliare erano invece maggiori nelle piante potate prima e con la minore intensità di potatura.

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Tags: in evidenza, olio di oliva, potatura olivo

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