Le previsioni per la prossima campagna olearia 2026/2027 delineano un orizzonte di grande abbondanza in Spagna. Grazie a un ciclo primaverile ottimale, caratterizzato da temperature miti e precipitazioni abbondanti che hanno favorito la fioritura e l’allegagione degli oliveti, il Paese si prepara a un raccolto di proporzioni notevoli. Tuttavia, una produzione record rischia di trasformarsi in una minaccia per i produttori, provocando un eccesso di offerta capaci di far crollare i prezzi di vendita.
Per prevenire questa eventualità e tutelare la stabilità economica del settore, il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, guidato da Luis Planas, ha avviato l’iter regolatorio per la gestione della commercializzazione dell’olio d’oliva. La norma, attualmente in consultazione pubblica fino al prossimo 13 agosto, stabilisce un meccanismo di emergenza per ritirare temporaneamente dal mercato una quota di prodotto qualora vengano confermati i rischi di squilibrio.
Quando scatta il ritiro temporaneo
L’attivazione del provvedimento non sarà automatica, ma dipenderà dai volumi effettivi disponibili. Il blocco scatterà unicamente se la somma tra le scorte iniziali e la produzione stimata per la stagione 2026/2027 raggiungerà almeno il 120% della media registrata nelle ultime sei campagne.
Se questa soglia tecnica verrà superata, la Direzione Generale della Produzione Agricola e dei Mercati determinerà la percentuale esatta di olio da sottrarre alla vendita, che non potrà comunque eccedere il 20% della produzione totale stimata. Il calcolo finale terrà conto della disponibilità complessiva e dei trend di commercializzazione recenti.
Il ruolo dei frantoi e le tempistiche
L’onere materiale dello stoccaggio ricadrà sui frantoi produttori, ai quali sarà lasciata la facoltà di scegliere quale categoria di olio immobilizzare nei propri serbatoi. L’olio ritirato dovrà rimanere bloccato fino all’inizio della campagna successiva e verrà regolarmente tracciato nelle dichiarazioni mensili del Sistema Informativo dei Mercati dell’Olio d’Oliva (SIMO).
La percentuale definitiva da ritirare e la data d’inizio delle operazioni saranno ufficializzate entro il 15 novembre 2026, una volta consolidate le stime di raccolto. Il Ministero ha inoltre specificato che la misura manterrà un carattere flessibile: le scorte bloccate potranno infatti essere svincolate in anticipo qualora le dinamiche di mercato e l’andamento della domanda ne suggeriscano la riimmissione.
Uno strumento di tutela previsto dall’UE
La nuova regolamentazione applica le disposizioni dell’articolo 167-bis del Regolamento sull’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) dell’Unione Europea e del Regio Decreto 84/2021. L’obiettivo dell’esecutivo spagnolo è dotare la filiera olivicola-olearia di un quadro trasparente, prevedibile e rigoroso per intervenire sul mercato solo in presenza di reali e giustificate minacce alla sostenibilità dei prezzi.

















