Zinco, rame e distillato di legno: tris perfetto in oliveto

La migliore difesa della pianta dell'olivo da funghi (occhio di pavone, lebbra, piombatura) e batteri (rogna) passa attraverso la combinazione di tre elementi, ecco perché!
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Le attuali tecniche agronomiche e fitosanitarie olivicole si basano sulla sinergia tra zinco e rame “processati”, ovvero veicolati da molecole organiche come acetati e aminoacidi, e il distillato di legno.

Questa combinazione non si limita a proteggere la superficie della pianta, ma permette ai nutrienti di penetrare rapidamente nei tessuti, svolgendo un’azione nutrizionale profonda e un contrasto efficace ai patogeni dall’interno. Ciò consente, tra l’altro, una significativa riduzione dei dosaggi di rame metallico per ettaro, a beneficio dell’ecosistema.

Rame e zinco

A differenza del rame tradizionale, che rimane depositato sulla foglia agendo esclusivamente per contatto, nei formulati di nuova generazione il rame è legato a molecole organiche che ne garantiscono la completa solubilità e capacità di penetrazione. In questo modo, mentre i prodotti rameici classici formano una barriera esterna, questi nuovi complessi hanno la possibilità di superamento della cuticola cerosa della foglia d’olivo.

La penetrazione del rame facilita anche l’assorbimento dello zinco, permettendogli di circolare liberamente nei vasi linfatici della pianta.
La sinergia all’interno dei tessuti Una volta all’interno dei tessuti vegetali, si attiva una strategia di difesa integrata; il rame aggredisce le membrane cellulari dei microrganismi nocivi, funghi e batteri, attraverso un’azione ossidante, che ne disorganizza la struttura.
Questo processo crea nelle membrane cellulari delle micro-fessure, vere e proprie falle biochimiche, che compromettono la loro capacità d’isolare il patogeno dall’esterno. In pratica, il rame “scardina” le protezioni cellulari, aprendo la strada allo zinco, che può penetrare nelle cellule del patogeno, come nel caso del batterio della rogna, svolgendo un’azione battericida. Il rame, pertanto, oltre a svolgere normalmente la sua funzione fungicida, agisce da attivatore dello zinco, attuando azioni di contrasto a patogeni fungini e batterici con ridotti dosaggi di metallo.

Il distillato di legno

Per massimizzare l’efficacia di questi trattamenti, è possibile abbinare a rame e zinco processati il distillato di legno (es.  quello della BioDea). Questo estratto funge da vero e proprio catalizzatore, facilitando il trasporto dei nutrienti all’interno della pianta e garantendo una protezione più profonda e duratura contro i patogeni. Un tempo conosciuto come “aceto di legno”, questo estratto è ricco non solo di tannini e polifenoli, ma anche di acido acetico e acetati. Questi componenti svolgono una fondamentale azione batteriostatica, creando un ambiente acido ostile alla proliferazione dei patogeni.

Grazie a questa complessa composizione, il distillato abbassa la tensione superficiale della soluzione, migliorando l’adesione e la penetrazione del complesso rame-zinco. Il suo pH acido, inoltre, stabilizza la miscela e ottimizza la risposta fisiologica della pianta contro gli stress biotici e abiotici, rendendo l’intero trattamento più persistente ed efficace.

Applicazioni

Questa combinazione si rivela interessante per il controllo di funghi patogeni, come occhio di pavone, lebbra e piombatura.
Il rame, infatti, penetrando nei tessuti, potrebbe svolgere un’azione preventiva e curativa.

Allo stesso modo, i batteri come la rogna dell’olivo sono contrastati dall’azione congiunta del rame e dello zinco, supportato dall’azione del distillato di legno, che ottimizza la risposta fisiologica complessiva della pianta.

Conclusione

Per massimizzare l’efficacia di questa strategia, è fondamentale intervenire nelle fasi fenologiche critiche, post-potatura, post-raccolta o dopo eventi meteorologici avversi, sfruttando la finestra di massima ricettività della pianta.

Direttore AIPO
Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli

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Tags: difesa fitosanitaria in oliveto, distillato di legno, in evidenza, oliveto, olivicoltura, rame, zinco

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