Olio lampante spacciato per extravergine: maxi sequestro

Bloccati in Toscana 30 mila kg di olio provenienti dalla Spagna. L'operazione della Repressione Frodi ha sventato una truffa da 240 mila euro
Attualità
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Un importante sequestro di 30.000 kg di olio lampante proveniente dalla Spagna e spacciato per olio extravergine di oliva è stato messo a segno dall’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) in uno stabilimento nella provincia di Firenze.

L’operazione è il risultato del potenziamento dei controlli nel settore olivicolo. Tutto è iniziato a fine giugno nel porto di Livorno, dove gli ispettori hanno effettuato un campionamento del carico. Le successive analisi di laboratorio hanno rivelato la reale natura del prodotto: non olio EVO, ma olio lampante, non idoneo al consumo alimentare diretto.

L’Icqrf è così riuscito a tracciare la merce e a bloccarla poco prima che venisse immessa sul mercato, sventando una frode che avrebbe fruttato oltre 240 mila euro.

L’efficacia dell’intervento si inserisce nella strategia della Cabina di regia sui controlli agroalimentari, che si riunirà il prossimo 14 luglio per coordinare le diverse Forze dell’Ordine e gli Ispettorati, pianificando verifiche ancora più mirate sulla qualità e sulla genuinità degli oli.

Il commento del ministro Lollobrigida

Sull’operazione è intervenuto direttamente il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato come il sequestro sia scattato proprio a seguito delle sue disposizioni:

In Italia va premiato chi rispetta le regole e garantisce qualità, chi non lo fa va perseguito senza riserve. Oggi l’Icqrf, in seguito a quanto ho disposto, ha operato un nuovo importante sequestro di olio lampante proveniente dalla Spagna e che era stato spacciato per extra-vergine. Questa è una delle azioni della Cabina di regia che ho istituito e che ha portato a più controlli e con maggiore efficacia per garantire la salute delle persone e il reddito degli agricoltori che lavorano ogni giorno onestamente”.

A commentare la notizia anche il sottosegretario Patrizio La Pietra che ha la delega per l’olivicoltura: “Il maxi sequestro da parte dell’Icqrf di 30mila kg di olio lampante, spacciato per olio extravergine spagnolo, è l’ennesima prova che non c’è spazio per chi vuole fare truffe agroalimentari in Italia. Le tante operazioni antifrode che stanno avvenendo in Italia ribadiscono la volontà del governo Meloni, ribadita dal ministro Lollobrigida, di stroncare queste pratiche illecite ed evidenziano che nel nostro Paese i controlli ci sono e sono sempre più frequenti. Questa è una certezza – ha concluso – sia per i cittadini sia per chi deve aver ben chiaro che questi reati sul nostro territorio vengono perseguiti”.

Messaggi chiari che confermano l’impegno a tutelare gli operatori onesti che già fanno grande fatica a tirare avanti per la riduzione dei consumi, il crollo dei prezzi e l’aumento dei costi di produzione e che, da queste notizie, restano anche loro vittime di quella generale sfiducia che si ingenera indirettamente nei consumatori.

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Tags: frode olio, in evidenza, sequestro olio

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