Olio, anche in Spagna pioggia di irregolarità

Diffusi i risultati sui controlli effettuati su importazione ed esportazioni di oli di oliva del paese iberico: e sono numeri importanti
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Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo ha pubblicato il rapporto dedicato al Piano specifico di controllo della qualità dell’olio d’oliva e dell’olio di sansa di oliva 2025, nell’ambito dei programmi ufficiali di controllo della qualità alimentare. Il documento analizza le verifiche effettuate nel corso dell’anno, sia sul mercato interno sia nell’ambito degli scambi commerciali con l’estero.

Particolare attenzione è riservata ai controlli doganali sulle importazioni e sulle esportazioni, affidati al servizio ispettivo SOIVRE, coordinato dalla Sottodirezione generale per l’ispezione, la certificazione e l’assistenza tecnica del commercio estero del Ministero dell’Economia, del Commercio e delle Imprese spagnolo.

Importazioni, 177 partite presentano irregolarità

Nel corso del 2025, le autorità hanno effettuato controlli sulle partite di olio d’oliva provenienti da Paesi terzi. Le verifiche hanno riguardato sia i prodotti confezionati sia le operazioni commerciali relative all’olio sfuso.

Secondo i dati riportati nel testo del rapporto, sono state effettuate 733 ispezioni su oli confezionati e 1.529 controlli relativi alle operazioni di vendita di prodotto sfuso. Il totale dichiarato è di 2.265 interventi doganali, di cui 1.289 riferiti alla categoria dell’olio extravergine d’oliva.

Le verifiche hanno fatto emergere 177 partite non conformi, con irregolarità riconducibili a tre principali categorie: etichettatura, parametri fisico-chimici e caratteristiche organolettiche.

Nel dettaglio, 12 partite hanno presentato problemi di etichettatura, 32 non hanno rispettato i requisiti previsti dalle analisi fisico-chimiche e 133 hanno evidenziato criticità all’esame organolettico, che permette di valutare le caratteristiche sensoriali del prodotto.

Quest’ultima categoria rappresenta la componente più consistente delle non conformità rilevate sulle importazioni.

Esportazioni, oltre 65 mila controlli

L’attività di vigilanza ha interessato anche le operazioni di esportazione. Nel 2025, secondo i dati riportati, sono stati effettuati complessivamente 65.400 controlli doganali su tutte le categorie di oli d’oliva.

Di questi, 56.366 hanno riguardato merci confezionate, mentre 9.034 hanno interessato operazioni relative a prodotti sfusi.

I numeri evidenziano l’ampiezza dell’attività di controllo alle frontiere spagnole, finalizzata a verificare la conformità commerciale degli oli destinati ai mercati internazionali e di quelli provenienti da Paesi terzi.

Le tabelle dei controlli doganali

Tabella 1 – Importazioni di olio d’oliva nel 2025

Tipologia di controllo Numero di interventi
Olio confezionato 733
Operazioni su olio sfuso 1.529
Totale dichiarato 2.265
Controlli sulla categoria extravergine 1.289

Fonte: dati riportati nel testo del rapporto ministeriale.

Tabella 2 – Non conformità riscontrate sulle importazioni

Tipologia di irregolarità Partite interessate
Problemi di etichettatura 12
Non conformità fisico-chimiche 32
Problemi organolettici 133
Totale delle partite non conformi 177

Fonte: dati riportati nel testo del rapporto ministeriale.

La lotta alle frodi alimentari

I controlli SOIVRE rientrano nell’Obiettivo di alto livello 4 del sistema spagnolo di controllo ufficiale. La finalità è ridurre i rischi per la salute delle persone, tutelare gli interessi dei consumatori e proteggere la salute animale e vegetale, verificando il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza alimentare, qualità commerciale, produzione biologica e benessere animale.

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Tags: in evidenza, olio, Spagna

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