Al via un progetto di sviluppo su Protoreattore e ultrasuoni

Si sperimenta un modello produttivo avanzato e sostenibile
Tecnica e Ricerca
Views: 349

Protoreattore Pieralisi e frangitura ad ultrasuoni sono le tecniche di estrazione innovativa al centro di un progetto in corso di studio in Sicilia finalizzato al miglioramento della qualità della filiera olivicola. Obiettivo del progetto è quello di sviluppare un innovativo sistema in grado di dare risposte e soluzioni al comparto attraverso un modello produttivo tecnologicamente avanzato e sostenibile, sia in campo che in frantoio.
Nel presentare, presso i Frantoi Cutrera di Chiaromonte Gulfi (capofila di progetto), lo studio che si andrà a realizzare, il dottor Giuseppe Spina, quale referente del progetto stesso (nella foto). lo ha così illustrato: “Le azioni che saranno messe a punto sono due: da un lato si punterà sulla messa a punto di tecniche innovative per il recupero e la gestione degli oliveti tradizionali, con un particolare riguardo alla gestione della chioma e all’attitudine alla meccanizzazione, per poter sfruttare le potenzialità produttive e ridurre i costi di produzione; dall’altro lato si punterà su un processo di innovazione per l’estrazione dell’olio d’oliva in frantoio così da migliorare sia la resa sia la qualità. La finalità principale sarà quella di trovare il punto ottimale di raccolta e di poter utilizzare tecniche di estrazione innovative (ad esempio il Protoreattore o le tecnologie ad ultrasuoni per la frangitura) che consentano l’ottenimento di un olio di qualità, sia dal punto di vista chimico che organolettico”.
I partner dell’iniziativa sono diverse aziende agricole operanti nell’area della Dop Monti Iblei, dove vengono maggiormente coltivate varietà quali la Moresca, la Tonda Iblea e la Nocellara etnea.
Partner scientifico del progetto è il Crea che si occuperà delle criticità legate ai fitofagi, in primis la mosca, e agli effetti dei cambiamenti climatici.
Il progetto avrà durata di due anni, si avvarrà di un monitoraggio delle tecnologie di agricoltura di precisione, con l’installazione di capannine meteo, di sensori di umidità e temperatura del suolo e la creazione di capannine meteo virtuali in ogni appezzamento oggetto del progetto. I dati raccolti saranno condivisi su una apposita piattaforma.

Tags: , , ,

Potrebbe piacerti anche

Il giovane frantoiano apripista negli ultrasuoni
Le olive si raccolgono mature o acerbe?

Author

Potresti leggere