L’estate 2026 si sta rivelando un banco di prova rigoroso per gli oliveti umbri. Tra ondate di calore che sfiorano i 40 °C, il monitoraggio serrato della mosca dell’olivo e alcune infezioni fungine emerse nei mesi scorsi, il quadro fitosanitario della regione resta comunque sotto controllo grazie a un presidio tecnico costante sul territorio. Ne abbiamo parlato con Daniele Converso, agronomo di Assoprol Umbria, che da inizio anno segue passo dopo passo l’andamento della campagna olivicola.
Una stagione partita bene, ma da presidiare
«La stagione è partita con premesse molto incoraggianti», racconta Converso. Fioritura abbondante e discreta allegagione hanno garantito una produzione piuttosto omogenea su tutto il territorio regionale. Ma la gestione fitosanitaria ha richiesto attenzione fin dalle prime battute: già a giugno i tecnici hanno posizionato negli oliveti le trappole a feromoni per seguire i voli degli adulti di Bactrocera oleae, la mosca dell’olivo.
Giugno e luglio: le fungine mettono alla prova gli olivicoltori
Se la mosca è la minaccia più nota, non è stata l’unica a far preoccupare i produttori nei mesi scorsi. Tra giugno e luglio i tecnici di Assoprol Umbria hanno rilevato infestazioni fungine significative, in particolare di occhio di pavone (Spilocea oleagina) e cercosporiosi (Pseudocercospora cladosporioides), che in diversi casi hanno causato una notevole defogliazione delle piante. Per contenere il fenomeno sono stati necessari trattamenti preventivi e curativi con prodotti fitosanitari a base di rame o dodina.
Sugli impianti giovani, soprattutto quelli ad alta densità, si è inoltre registrata una presenza contenuta di margaronia (Palpita vitrealis/unionalis) e tignola verde (Prays oleae), responsabili di piccole erosioni sugli apici vegetativi, gestite con trattamenti specifici a base di Bacillus thuringiensis.
Agosto: nocciolo indurito e caldo che frena la mosca
Con l’ingresso di agosto le olive si trovano nella fase di completo indurimento del nocciolo, mentre la polpa continua a ingrossarsi diventando via via più ricettiva all’ovideposizione. Sul fronte meteo, l’ondata di calore in corso – con punte tra 38 °C e 40 °C nelle zone pianeggianti – agisce come freno naturale sia per il volo degli adulti sia per la sopravvivenza delle uova.
«Guai però ad abbassare la guardia», avverte l’agronomo: i microclimi collinari e la grande capacità di adattamento dell’insetto impongono di mantenere alta l’attenzione anche nelle fasi più calde dell’estate.
I dati dei monitoraggi: catture in aumento, ma nessuna infestazione attiva
I rilievi della prima settimana di agosto, condotti con tre trappole a feromoni per punto di monitoraggio, mostrano una ripresa generale dei voli: la media regionale sale a 5,8 adulti/trappola, in crescita rispetto ai controlli precedenti. Le differenze tra le diverse aree DOP restano però marcate.

A fronte dell’aumento delle catture di adulti, il dato più rassicurante arriva dall’analisi delle drupe: la verifica al binoculare su campioni di 100 olive per sito non ha rilevato alcuna infestazione attiva, né uova né larve vive. Si osservano solo isolate “punture sterili”, segno che le temperature elevate stanno inibendo la fertilità delle deposizioni e la vitalità delle uova.

Non solo mosca
Oltre alla presenza di malattie fungine e mosca delle olive, segnaliamo la presenza, ancora minima e sporadica, di infestazioni di cecidomia dell’olivo (Lasioptera berlesiana) che in simbiosi con il fungo Camarosporium dalmaticum agente del marciume delle olive.
Questa simbiosi tra cecidomia e il fungo agiscono contro le forme giovanili della mosca, parassitizzandole ma creando marcescenza all’interno dell’oliva. Il danno si riconosce per la presenza di una tacca bruna infossata.
Bisogna intervenire in prevenzione con prodotti a base di rame per limitare il diffondersi del marciume sui frutti.
Le linee guida di Assoprol Umbria per le prossime settimane contro la mosca
In questa fase, spiega Converso, la priorità è infatti concentrarsi sulla prevenzione e sul controllo degli adulti, evitando interventi non necessari:
- Trattamenti ovolarvicidi – Non giustificati al momento, data l’assenza totale di forme larvali vitali nelle drupe.
- Protezione passiva e anti-stress – Mantenere la copertura fogliare con prodotti schermanti come il caolino, utile sia per disorientare l’insetto e ostacolare l’ovideposizione, sia per ridurre le scottature da calore e la traspirazione della pianta, utile soprattutto per le aziende a conduzione biologica
- Contenimento degli adulti Se la pressione dei voli dovesse restare elevata nonostante il caldo, valutare interventi adulticidi preventivi localizzati: Spinosad in regime biologico o Cyantraniliprole in difesa integrata.
L’invito ai produttori
Il servizio tecnico di Assoprol Umbria proseguirà con i campionamenti settimanali per tutta l’estate fino alla raccolta. «Invito fortemente tutti i produttori a non agire d’impulso e secondo tradizioni», conclude Converso, «la regola è monitorare adulti e olive ed intervenire tempestivamente, La difesa e gestione efficace dell’oliveto si fa con i dati e con l’osservazione puntuale del campo.
È Utile per gli olivicoltori consultare regolarmente i bollettini ufficiali con i consigli di difesa fitosanitaria Biologica e integrata, pubblicati sul nostro sito (https://assoprol.it/news/) e sui nostri social.

Attività svolte nell’ambito del programma approvato ad Assoprol Umbria ai sensi del Csr per L’Umbria 2023-2027 Intervento SRG 10.



















