ColtivaItalia: 300 milioni all’olivicoltura e il Commissario Xylella

Olivicoltura, via libera dalla Commissione Agricoltura della Camera al provvedimento che inserisce le risorse per il Piano Olivicolo Nazionale e dà una governance alla lotta alla Xylella
Economia
Views: 622

La Commissione Agricoltura della Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge “ColtivaItalia”, il corposo pacchetto di misure che mette sul piatto oltre un miliardo di euro di investimenti strategici per il settore primario nel triennio 2027-2029. Un provvedimento che punta a ridisegnare il modello produttivo nazionale, rendendolo più solido, sostenibile e tecnologicamente avanzato, e che si inserisce nel più ampio piano governativo per la terra che, sottolineano dal Masaf, tocca oggi quota 16,8 miliardi di euro.

La svolta olivicola: 300 milioni per la rinascita del settore

Tra i temi centrali del provvedimento, all’interno della più ampia strategia per la Sovranità alimentare (finanziata complessivamente con 900 milioni), è il pacchetto destinato al comparto olivicolo-oleario. Uno dei pilastri del “Made in Italy” agroalimentare riceve un’iniezione di fiducia fondamentale: 300 milioni di euro destinati al Piano Olivicolo Nazionale.

I fondi, come noto, saranno impiegati in modo strutturale per il reimpianto degli oliveti con varietà resistenti e per il ripristino della capacità produttiva delle aziende agricole, duramente colpite negli ultimi anni da crisi climatiche e fitopatologiche. L’obiettivo è chiaro: efficientare la produzione, recuperare i volumi di olio extravergine d’oliva nazionale e restituire competitività internazionale a una filiera strategica ma attualmente deficitaria rispetto al fabbisogno interno.

Emergenza Xylella: arriva il Commissario Straordinario

Parallelamente ai fondi per l’olivicoltura, il lavoro parlamentare ha partorito una risposta istituzionale d’urgenza contro il dramma della Xylella fastidiosa. Nasce ufficialmente la struttura commissariale per il contrasto alla Xylella, una vera e propria cabina di regia nazionale che opererà fino al 31 dicembre 2028 con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro.

Il nuovo Commissario straordinario avrà poteri di coordinamento e monitoraggio delle attività delle autorità locali, guiderà la ricerca scientifica sul campo e, soprattutto, potrà assumere provvedimenti d’urgenza per contenere la diffusione della fitopatia e salvare il patrimonio arboreo superstite. Si tratta di una misura attesa da anni dal mondo agricolo, pensata per superare le frammentazioni burocratiche che finora hanno rallentato la lotta al batterio.

Gli altri interventi del piano

Se l’oro verde e la tutela fitosanitaria rappresentano le priorità del testo, il “ColtivaItalia” interviene in modo capillare anche su molti altri fronti caldi del settore primario:

Fondo Sovranità Alimentare e Allevamento (600 milioni): all’interno del piano da 900 milioni per la sovranità alimentare, 300 milioni vanno a sostenere le colture strategiche storicamente in deficit (come frumento e soia). Altri 300 milioni sono stanziati per la filiera zootecnica (“Allevamento Italia”) per ridurre la dipendenza dalle importazioni di carne bovina, estendendo gli aiuti anche all’ammodernamento delle strutture di allevamento.

Contratti di filiera e mercati (10 milioni): per tutelare il prezzo del frumento e garantire un reddito stabile ai cerealicoltori, vengono stanziati 10 milioni di euro per i contratti di filiera. Previsto un credito d’imposta dal 20% al 40% per accordi di durata compresa tra i 3 e i 5 anni.

Generazione Futura – Credito e “Terre ai Giovani” (150 milioni): forte spinta al ricambio generazionale e all’imprenditoria femminile (target 18-41 anni) con 150 milioni per facilitare l’accesso al credito. Inoltre, l’ISMEA metterà a bando 8.417 ettari di terra in comodato d’uso gratuito per 10 anni, con opzione di riscatto finale al 50% del valore.

Lotta allo spopolamento e terre abbandonate: i Comuni avviano il censimento delle terre abbandonate o “silenti” per concederle in affitto, contrastando così la frammentazione fondiaria, il dissesto idrogeologico e lo spopolamento delle aree interne.

Moratoria mutui per emergenze sanitarie: le imprese agricole colpite da epizoozie o fitopatie nel 2025 beneficeranno di una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale dei mutui in scadenza nel 2026, a patto di dimostrare (tramite autocertificazione) un calo del fatturato del 20% o della produzione del 30%.

Ricerca, Semplificazione e Controlli: Il CREA assumerà 50 nuovi ricercatori per spingere su intelligenza artificiale, robotica e agricoltura di precisione (14,5 milioni). Sul fronte burocratico, le pratiche dei CAA prive di discrezionalità diventeranno immediatamente esecutive. Infine, viene introdotta la “diffida” per le pratiche sleali (approccio meno punitivo e 60 giorni per sanare gli illeciti lievi) e viene potenziato il Nucleo Centrale Pesca Marittima per i controlli sulle importazioni ittiche.

“Il ColtivaItalia – ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale, Francesco Lollobrigida rafforzerà settori che possono esprimere grandi potenzialità e che si inseriscono nel piano di investimenti in agricoltura del governo Meloni che ad oggi raggiunge i 16,8 miliardi di euro. Secondo le stime della The European House Ambrosetti genereranno un impatto che raggiunge i 248 miliardi di euro nel lungo periodo creando benefici per tutto il sistema Italia. Avevamo promesso di riportare l’agricoltura al centro della politica nazionale e lo stiamo facendo”.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Imposta OlivoNews come fonte di notizie principale su Google News cliccando qui!

Tags: Coltivaitalia, in evidenza, olivicoltura, Xylella

Potrebbe piacerti anche

Olivicoltura: i fattori di rischio per necrosi e stress termico
Ecco come la Generazione Z percepisce l’olio italiano

Author

Potresti leggere