Non migliora, come era prevedibile, la situazione delle giacenze di olio a meno di un mese dall’inizio della nuova campagna olearia. Sono quasi 200 mila le tonnellate stoccate nei silos in giro per l’Italia e di questi 88 mila sono extravergine italiano, 50 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Numeri snocciolati da Felice Assenza, capo dipartimento della Repressione Frodi al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Aimentare e delle Foreste, intervenuto a L’Isola del Tesolio, il tradizionale appuntamento che Manfredi Barbera organizza ogni anno in Sicilia.
Assenza ha colto l’occasione per ricordare il grande lavoro svolto sul fronte dei controlli per garantire tracciabilità e sicurezza dell’olio italiano, oggi precipitato per altro a 4,50 euro al Kg, esattamente la metà del valore dello scorso anno. Controlli pari a 5/6.000 annui – il 10% del totale dei controlli sull’agroalimentare, secondo solo a quelli sul vino e che vede in campo una interforze – suddivisi tra determinazione analitiche ed organolettiche in porti e confini a cura dell’Agenzia delle Dogane, verifica dei contaminanti con il coinvolgimento del Ministero della Salute e dei Nas, l’implementazione del controllo delle superfici olivicole con Agea per verificare la corrispondenza di ettari destinati ad oliveto ed olio prodotto e, in futuro, l’istituzione insieme a Crea e Università di una banca dati isotopica olio che, attraverso parametri specifici come carbonio, idrogeno e ossigeno, possa determinare in maniera inequivocabile se il prodotto è stato tutto prodotto in una determinata regione o è stato miscelato con altri.

E sul tema della miscelazione ha ribadito la posizione di Unaprol il presidente Davide Granieri, che ha difeso con forza la scelta del divieto di cumulo tra extravergini e vergini, chiarendo – a chi ha espresso preoccupazione circa il fatto che l’olio della vecchia campagna diventerà vergine – che la perdita di requisito di extravergine di un olio di un anno significa due cose: o che il frantoiano non ha saputo fare bene il suo lavoro o che nel serbatoio l’olio c’è finito già vergine. Da Granieri anche un assist ad Assenza: se si verificano gli extravergini oggi presenti a scaffale sui supermercati, 7 bottiglie su 10 non hanno i parametri previsti dalla legge.


















