Una ferma presa di posizione scuote il settore olivicolo-oleario nazionale. Le principali organizzazioni di rappresentanza dei frantoiani italiani – AIFO, FOA Italia e ASSOFRANTOI – si scagliano uniti contro le recenti prese di posizione anonime comparse su alcuni organi d’informazione, definendole una prassi lesiva per il lavoro quotidiano di migliaia di operatori della filiera.
Il nodo della controversia riguarda sia i metodi di protesta sia il merito delle richieste, in particolare le pressioni per un’immediata adozione del Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo (DAO).
«Alimentare il malcontento del comparto attraverso il terrorismo psicologico, lanciando ultimatum alle istituzioni dietro lo scudo dell’anonimato, rappresenta una prassi opaca e profondamente deleteria per l’intera filiera», spiegano in una nota congiunta i rappresentanti delle sigle firmatarie. «Il confronto istituzionale richiede serietà, trasparenza e assunzione di responsabilità: nascondersi per alzare i toni dello scontro non aiuta il settore, ma ne danneggia la credibilità».
Al centro del dibattito vi è la gestione dei nuovi adempimenti burocratici durante il picco delle attività di raccolta e molitura. «L’introduzione precipitosa di nuovi obblighi telematici sul trasporto delle olive – peraltro in piena campagna olearia – rischierebbe di tradursi esclusivamente in un ulteriore adempimento vessatorio a danno degli stessi olivicoltori e in una paralisi operativa per le imprese di trasformazione», avvertono i frantoiani. «Gettare fango e bloccare l’intero settore con scelte affrettate sul DAO non risolverà né i problemi di competitività né la confusione sugli scaffali della GDO».
Nonostante le divergenze sulle modalità, la volontà di proseguire sulla strada della concertazione resta solida. Viene infatti confermata la disponibilità a collaborare con le autorità preposte, sulla scia del dialogo già avviato nei tavoli tecnici ufficiali.
«Ribadiamo la nostra totale disponibilità a proseguire il lavoro all’interno di un confronto serio e costruttivo con ICQRF e AGEA affinché ogni strumento normativo e gestionale venga calibrato con tempi congrui, reale applicabilità tecnica ed equità di trattamento per tutti gli attori della filiera, respingendo con forza ogni tentativo di strumentalizzazione di piazza».



















