Il caolino sempre più indicato per la difesa naturale dell’olivo

Un prodotto dalle molteplici funzionalità in agricoltura
Le Aziende informano
Views: 783

di Simone Fiorentino, agronomo
per Elaisian srl

Cos’è il caolino? Sono molti i prodotti utilizzati in agricoltura contro i patogeni, ma pochi hanno molteplici funzionalità come il caolino; ancora poco utilizzato, sta cominciando ad essere più conosciuto per la protezione sia di orticole che di frutteti ed in particolare nell’oliveto.
Il caolino è una roccia clastica o detritica coerente costituita prevalentemente da caolinite, un minerale silicatico delle argille. Si presenta con consistenza terrosa e tenera.
Il caolino, prima dell’agricoltura, ha visto un rilevante utilizzo in vari settori. Scoperto per la prima volta nel 1700 ed utilizzato nella ricetta base della porcellana. Nei secoli è stato utilizzato per altri scopi ed in combinazione con altri prodotti, usato in edilizia, nell’industria cartaria, come colorante e come aggregato per porcellana, ceramica ed altro.

Il caolino in agricoltura Il caolino viene utilizzato in agricoltura sia per scopi protettivi contro gli insetti patogeni, sia come protezione per stress termici ed idrici.
Viene applicato in campo tramite atomizzatori che ne permettono la corretta distribuzione ed una efficace adesione agli organi vegetativi della pianta. Il caolino ha numerosi vantaggi:
● Azione protettiva nei confronti della radiazione solare con azione riflettente dell’infrarosso, riducendo le scottature fogliari
● Aumenta le capacità fotosintetiche grazie alla riduzione delle temperature
● Riduce la perdita d’acqua per traspirazione fogliare
● Riduce l’attacco dei diversi patogeni come mosca dell’olivo, della frutta e del noce, cicalina della vite, psilla del pero e molti altri.
Ad esempio viene molto utilizzato in olivicoltura contro la mosca dell’olivo. La pellicola creata dal caolino inibisce la proliferazione dei batteri simbionti della mosca e riduce l’effetto attrattivo che hanno i composti come enzimi e fenoli prodotti dalle olive.
Inoltre uno studio greco del 2015 ha evidenziato come oliveti trattati con caolino presentassero un prodotto con un minor contenuto di acidità libera, migliorando quindi il contenuto acidico dell’olio (Maletsika et al. 2015).
In altri studi è stato osservato come il caolino influisca direttamente sulla riduzione della traspirazione con maggior accumulo di acqua e riduzione dello stress in periodi di siccità. Inoltre, è stato individuato un effetto di riduzione da stress ossidativi che portano direttamente ad un minor impiego di energie utilizzate per la produzione di antiossidanti (Brito et al. 2018). Il caolino viene applicato normalmente in sospensione acquosa. Le dosi vanno dai 0,2 Kg ai 5 Kg ogni 100 L. Solitamente si consiglia una dose maggiore al primo intervento riducendone le dosi nel tempo.
Il caolino viene facilmente dilavato; pertanto, in presenza di piogge a ridosso dei trattamenti sarebbe meglio non eseguirli o si dovranno ripetere in seguito agli eventi piovosi. Una combinazione funzionale è quella con il sapone molle potassico. Risulta invece di difficile gestione in combinazione con rame che ha mostrato effetti di riduzione dell’efficacia del caolino, inoltre il rame presenta azione fitotossica e, in alcuni casi, può portare anche a filloptosi (caduta delle foglie) con riduzione della vegetazione disponibile per l’azione del caolino. Il caolino non ha tempi di carenza, non è tossico, né per l’uomo né per l’ambiente, ed è concesso l’utilizzo in agricoltura biologica.

Bibliografia: https://info.agrimag.it/ Cátia Brit et al. 2018. Kaolin particle film modulates morphological, physiological and biochemical olive tree responses to drought and rewatering. Maltsika & Nanos, 2015. Leaf and Fruit Responses to Kaolin Particle Film Applied onto Mature Olive Trees. University of Thessal

Tags: ,

Potrebbe piacerti anche

Giacenze olio, cala ancora l’extravergine italiano
Trattamenti con il drone: scenari e possibili vantaggi

Author

Potresti leggere