Mastri Oleari: “Qualità, innovazione e difesa del Made in Italy”

Insediato il nuovo Consiglio con Nicola Di Battista presidente: tutela della biodiversità, potenziamento della produzione e formazione per rilanciare l'olio italiano.
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Si rinnova la governance dell’Associazione dei Mastri Oleari. Dopo l’assemblea dei soci, svoltasi a Locorotondo, che ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo (Stefano Caroli, Nicola Di Battista, Giorgio Gonnelli, Pino Grifa, Filippo Mancino, Domenica Mossa, Giampaolo Sodano e Antonio De Ruosi) nella riunione del 21 luglio scorso sono state assegnate le cariche sociali. Il Consiglio ha eletto Nicola Di Battista presidente, Domenica Mossa vicepresidente e Filippo Mancino tesoriere.

Nicola Di Battista

«Accolgo con grande senso di responsabilità la fiducia che mi è stata accordata dai colleghi mastri oleari – ha detto Di Battista – . Il nostro impegno sarà quello di rafforzare il ruolo dell’Associazione come punto di riferimento per il comparto, promuovendo la qualità dell’olio extravergine di oliva, la crescita professionale dei mastri oleari e un confronto costante con le istituzioni. Vogliamo contribuire alla tutela dell’italianità della nostra produzione, valorizzare le cultivar che caratterizzano i territori e difendere il patrimonio di biodiversità olivicola che rende unico il nostro Paese. La qualità, insieme alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, rappresenta la strada per garantire competitività ai frantoi italiani e offrire ai consumatori un olio extravergine sempre più riconoscibile e distintivo.»

Nel corso della stessa riunione il nuovo Consiglio Direttivo ha approvato il documento che guiderà l’attività dell’Associazione nei prossimi anni. Al centro dell’azione associativa vi saranno la piena attuazione della Legge della Regione Puglia n. 9 del 14 marzo 2014, dedicata all’impresa olearia, la valorizzazione della figura del mastro oleario e il sostegno ai frantoi che investono sulla qualità come principale fattore di competitività.

L’Associazione ribadisce inoltre il proprio impegno nella tutela dell’italianità dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione delle cultivar autoctone, autentico patrimonio di biodiversità, storia e identità dei territori olivicoli italiani. Un patrimonio che, insieme alla professionalità dei mastri oleari, rappresenta un elemento distintivo della produzione nazionale e un valore strategico da promuovere sui mercati e presso i consumatori.

Il nuovo Consiglio richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di affrontare con decisione la crisi della produzione olivicola, puntando sull’aumento del potenziale produttivo, sul miglioramento delle tecniche colturali e sul rafforzamento della ricerca scientifica. In questo ambito sarà ulteriormente consolidata la collaborazione con l’Università di Bari, che negli anni ha contribuito in maniera significativa alla formazione dei mastri oleari, alla ricerca e alla diffusione della cultura dell’olio di qualità.

Tra gli obiettivi del mandato figurano anche il potenziamento dei corsi professionali per il conseguimento del titolo di mastro oleario, la valorizzazione dell’Albo professionale e la promozione di una revisione della normativa sull’etichettatura dell’olio extravergine di oliva, affinché i consumatori possano riconoscere con maggiore chiarezza i diversi standard qualitativi del prodotto.

L’Associazione ribadisce inoltre la necessità che le istituzioni sostengano con decisione la produzione olivicola nazionale, favorendo il miglioramento delle varietà coltivate, l’ammodernamento degli impianti nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente e l’innovazione tecnologica dei frantoi artigiani.

Il nuovo Consiglio Direttivo lavorerà infine alla definizione di una piattaforma programmatica condivisa con la Confederazione Nazionale dell’Artigianato, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza del comparto e contribuire alla costruzione di politiche efficaci per il futuro dell’olivicoltura e dell’industria olearia italiana.

«Il mastro oleario – è stato chiarito – è il custode della qualità dell’olio italiano. Difenderne la professionalità significa difendere il valore dell’olio extravergine, il reddito dei frantoi, il patrimonio delle nostre cultivar e l’identità dell’olivicoltura italiana».

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Tags: Frantoi, frantoiani, in evidenza, mastro oleario

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