Prezzi, è l’olio di oliva il prodotto cresciuto di più

L'analisi di Eurostat non lascia spazio a dubbi: impennata di oltre il 75%
Economia
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Dopo aumenti sostanziali nel 2022, i prezzi dei prodotti alimentari nell’UE hanno continuato a salire anche nel 2023. Lo rileva Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea che ha confermato proprio oggi un dato che in molti già immaginavano: nessun prodotto alimentare è cresciuto così tanto come l’olio di oliva. Le motivazioni sono ormai note: una forte riduzione produttiva a livello mondiale, a partire dalla Spagna che detiene quasi la metà della produzione mondiale, e scorte che si sono progressivamente azzerate.

“I dati per il secondo e terzo trimestre di quest’anno – evidenzia Eurostat – mostrano che i prezzi di alcuni articoli hanno registrato un aumento più lento. Nel settembre 2023, i prezzi delle uova, del burro e delle patate nell’Unuione europea sono più alti rispetto a quelli di gennaio 2021 e 2022. Ma – viene precisato – non sono così alti come alcuni mesi prima, mentre i prezzi dell’olio d’oliva sono in costante aumento. Nel settembre 2023 – precisa l’ufficio europeo di statistica – il prezzo dell’olio d’oliva era superiore del 75% rispetto a gennaio 2021. Nel gennaio 2022 i prezzi erano già superiori dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e tra settembre 2022 e settembre 2023 i prezzi hanno registrato un forte aumento”.

Nell’analisi di Eurostat vengono valutati anche i prezzi di altri prodotti alimentari: quelli delle patate, ad esempio, pur non raggiungendo .le percentuali dell’olio, hanno registrato un aumento vertiginoso: rispetto a gennaio 2021, sono infatti cresciuti del 53% nel settembre 2023, dopo un picco nel giugno 2023 (+60%).

Per quanto riguarda i prezzi delle uova, a settembre 2023 erano più alti del 37% rispetto a gennaio 2021. I prezzi delle uova si sono stabilizzati nei primi due trimestri del 2023 e hanno mostrato qualche calo in agosto e settembre di quest’anno.

I prezzi del burro si sono evoluti in modo simile: hanno raggiunto il picco nel dicembre 2022 (+44% rispetto a gennaio 2021) per poi iniziare lentamente a diminuire. A settembre il burro costava il 27% in più rispetto a gennaio 2021.

Tags: eurostat, in evidenza, Prezzi

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