Olio d’oliva ogni giorno: ecco le nuove linee guida della Spagna

Uno studio scientifico unisce salute e sostenibilità: via libera a verdura, legumi e proteine vegetali. Ed in ogni pasto principale l'extravergine
Salute
Views: 128

Un importante studio pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition propone una svolta radicale nelle abitudini alimentari, inserendo l’olio extravergine di oliva come presenza fissa e quotidiana nei pasti principali. Intitolato “Raccomandazioni dietetiche sostenibili per la popolazione spagnola”, il lavoro scientifico nasce con l’obiettivo di coniugare i benefici diretti per la salute pubblica con una drastica riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione e al consumo di cibo.

Dalla revisione scientifica al modello ecologico

Per elaborare le nuove linee guida, i ricercatori hanno condotto una rigorosa revisione sistematica delle evidenze scientifiche pubblicate dal 2019 in poi, analizzando il legame tra il consumo dei principali gruppi alimentari, il rischio di sviluppare malattie croniche e la mortalità prematura. Le conclusioni sono state poi confrontate con le ambiziose proposte della Commissione EAT-Lancet per un’alimentazione sana entro i limiti planetari, adattandole con precisione alle specificità della produzione e delle abitudini spagnole.

Il piano punta a orientare l’intera popolazione e gli attori della filiera verso scelte più consapevoli, basate principalmente su alimenti di origine vegetale.

Tutti i dettagli delle porzioni consigliate

Il modello alimentare delineato nello studio stabilisce indicazioni precise per ciascun gruppo di alimenti:

  • Frutta e verdura: un minimo di cinque porzioni giornaliere, ripartite rigorosamente in almeno tre porzioni di verdura e da due a tre di frutta.

  • Cereali: si raccomandano da tre a sei porzioni al giorno in base al fabbisogno energetico, dando netta priorità ai cereali integrali (limitate a quattro porzioni nelle diete ipocaloriche).

  • Fonti proteiche vegetali: i legumi diventano protagonisti indiscussi, da includere in almeno un pasto principale al giorno, con un minimo di quattro porzioni settimanali e un consumo ideale quotidiano.

  • Frutta secca: almeno tre porzioni a settimana, fino a un massimo di una al giorno, purché prive di aggiunte di sale, grassi o zuccheri.

  • Proteine animali: spazio ad almeno tre porzioni di pesce a settimana – preferendo specie ricche di grassi sani e a basso impatto ambientale -, un massimo di quattro uova settimanali e fino a tre porzioni di latticini al giorno, privilegiando versioni a basso contenuto di zuccheri e sale.

  • Consumo di carne: limitato a un massimo di tre porzioni a settimana, privilegiando carni bianche come pollame e coniglio e riducendo al minimo indispensabile le carni lavorate.

Una rete di eccellenza scientifica

Dietro questo ambizioso progetto c’è una vasta collaborazione che unisce 12 istituzioni di primo piano tra università, centri di ricerca e enti pubblici spagnoli. Tra questi figurano l’Istituto di Ricerca e Tecnologia Agroalimentare (IRTA) e ISGlobal di Barcellona, l’Istituto di Salute Carlos III (ISCIII), la Rete CIBER (CIBEROBN) e l’Agenzia Spagnola per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione (AESAN) a Madrid.

Il network comprende inoltre l’Università Autonoma di Madrid con l’Istituto di Ricerca in Scienze Alimentari (CIAL), IMDEA Food, l’Università dei Paesi Baschi, l’Università di Granada, l’Ospedale Universitario Gregorio Marañón e il Politecnico di Madrid con il Centro di Biotecnologie Vegetali e Genomica, a conferma della solidità e del valore strategico del progetto per il futuro della nutrizione.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Imposta OlivoNews come fonte di notizie principale su Google News cliccando qui!

Tags: in evidenza, olio e salute, olio extravergine

Potrebbe piacerti anche

Olio, Bruxelles gela l’Italia: riserva esaurita, se ne riparla nel 2027
Olio d’oliva: in Andalusia previsioni a 1,26 milioni di tonnellate

Author

Potresti leggere