Registro e bolla elettronica, cosa cambia per olivicoltori e frantoi

Firmato il decreto sulla tracciabilità di olive e olio, primi incontri tecnici nel cuore della campagna olearia per definire le modalità operative
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Tempi più stretti per le registrazioni telematiche e nuove regole per la tracciabilità delle movimentazioni di olive e olio sono, come noto, le novità introdotte dalla modifica del DM 23 dicembre 2013, che impone ora alla filiera di adeguarsi a un sistema di adempimenti più articolato.

La firma del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è stata apposta il 28 ottobre 2026, e mercoledì scorso si è svolta presso l’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi) una prima riunione tecnica per definire le modalità attuative. I tempi non sono ancora definiti: l’avvio dipende dall’aggiornamento del manuale operativo del registro telematico oleicolo e dalla messa a punto delle procedure informatiche. Nel frattempo potrebbe essere attivata una procedura provvisoria sul SIAN.

Il tutto nel bel mezzo di una campagna olearia che definire complessa è un eufemismo. Ad ogni modo, in attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, vale la pena ricordare le due novità salienti del decreto.

Registrazioni SIAN: da sei a tre giorni lavorativi

La novità che interessa più direttamente i frantoi riguarda la modifica dell’articolo 5, comma 4, del DM 23 dicembre 2013: il termine per effettuare le registrazioni nel Registro telematico dell’olio viene ridotto da sei a tre giorni lavorativi. La decisione arriva nonostante le richieste avanzate nei mesi scorsi da tutte le associazioni rappresentative dei frantoi oleari, che avevano sollecitato il Ministero e gli assessori regionali a mantenere la precedente tempistica. La mobilitazione ha visto in prima linea il presidente FOA Michele Librandi e il presidente dell’Associazione Frantoiani di Puglia Stefano Caroli, impegnati nel rappresentare le difficoltà operative delle imprese del comparto.

Il confronto non ha tuttavia prodotto il risultato auspicato. L’attenzione delle associazioni si è dunque spostata ora sul piano applicativo, con la necessità di avviare un confronto tecnico con ICQRF e AGEA per ottenere indicazioni chiare e uniformi, soprattutto nella fase iniziale di attuazione delle nuove disposizioni.

Per i frantoi, infatti, tre giorni lavorativi rappresentano una finestra temporale particolarmente impegnativa durante la campagna olearia, quando conferimenti, lavorazioni e movimentazioni si susseguono con ritmi intensi e spesso senza la disponibilità di personale amministrativo dedicato.

Il Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo

Il decreto introduce inoltre il DAO, il Documento di accompagnamento olivicolo (praticamente la cosiddetta “bolla eletronica”), nuovo strumento di tracciabilità integrato nel Registro telematico dell’olio del SIAN. Il sistema coinvolgerà non soltanto i frantoi, ma anche olivicoltori, commercianti di olive, spedizionieri e fornitori, direttamente o attraverso soggetti delegati.

In particolare, il nuovo documento accompagnerà le movimentazioni delle partite di olive, olio sfuso e olio confezionato in uscita dagli stabilimenti e dai depositi, secondo le fattispecie previste dal decreto.

L’obbligo viene esteso anche agli olivicoltori che trasportano le proprie olive verso centri di raccolta, distribuzione o lavorazione situati a oltre 40 chilometri dal luogo di raccolta.

Per le partite di olive e olio provenienti da altri Paesi UE o extra UE, l’emissione del DAO sarà invece a carico del destinatario nazionale, che dovrà trasmettere il documento al fornitore, o a un suo delegato, e/o allo spedizioniere, oltre a provvedere alla relativa annotazione nel Registro telematico.

Un aspetto importante riguarda i tempi di attivazione: come detto, il sistema DAO diventerà effettivamente operativo con la pubblicazione sul portale SIAN del manuale operativo aggiornato predisposto dall’ICQRF. Nel frattempo, AGEA e ICQRF dovranno fornire le necessarie istruzioni per disciplinare la fase transitoria.

Più adempimenti, maggiore necessità di strumenti digitali

La riduzione dei termini di registrazione e l’introduzione del DAO impongono ai frantoi un ulteriore adeguamento organizzativo. La gestione delle operazioni di campagna dovrà essere sempre più integrata con quella amministrativa e telematica, con il rischio che le strutture più piccole incontrino maggiori difficoltà nell’affrontare i nuovi obblighi.

«Quando il tempo a disposizione si dimezza, non ci si può permettere di raddoppiare i problemi», osserva Piervito Colonna, amministratore delegato di Nextfuture, azienda che da oltre vent’anni sviluppa il gestionale di settore Extravirgin. «La tecnologia deve aiutare gli operatori a semplificare gli adempimenti, prevenire gli errori e individuare tempestivamente eventuali anomalie. In una fase delicata come quella della campagna olearia, è fondamentale poter contare anche su un’assistenza tecnica continuativa, disponibile sette giorni su sette».

Proprio per agevolare le realtà produttive più piccole, Nextfuture ha avviato il rilascio di Extravirgin MINI, una versione cloud del proprio gestionale, utilizzabile da computer, tablet e smartphone, proposta gratuitamente, senza costi di licenza né scadenze temporali. La piattaforma prevede soglie operative calibrate sulle esigenze dei piccoli operatori e comprende anche la gestione del Registro telematico SIAN. «La tecnologia deve essere un’opportunità accessibile a tutti, non un privilegio riservato alle imprese più strutturate», sottolinea Colonna.

È stata inoltre avviata una fase di sperimentazione aperta a un gruppo di aziende agricole e frantoi che potranno utilizzare il software come beta tester, contribuendo al suo perfezionamento attraverso l’esperienza diretta della campagna olearia.

La sfida è rendere sostenibili i nuovi obblighi

Il nuovo decreto segna un’evoluzione significativa del sistema di tracciabilità nazionale. Gli obiettivi di trasparenza, tutela dell’origine e contrasto alle frodi sono fondamentali per il settore, ma la loro efficacia dipenderà anche dalla concreta applicabilità delle nuove procedure.
Per i frantoi la sfida sarà conciliare tempi più stretti e maggiori responsabilità con la gestione quotidiana dell’attività produttiva. Serviranno indicazioni operative chiare, strumenti informatici affidabili e un confronto costante tra amministrazioni e rappresentanze di categoria. Perché la digitalizzazione della filiera deve essere un supporto alle imprese, non un ulteriore ostacolo alla loro operatività.

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Tags: bolla elettronica, DAO, in evidenza, olio di oliva, Olive, registro Sian

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