“A Giorgio (Pannelli), mio mentore e amico”

Il saluto del presidente della Scuola Potatura Olivo alle esequie della straordinaria figura del mondo olivicolo-oleario che ci ha recentemente lasciato
Attualità
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di ANTONINO FILIPPO LONOBILE
Presidente Scuola Potatura Olivo Giorgio Pannelli

Siccome per nostra sfortuna se n’è andato un grande amico, uomo di scienza, ricercatore abilissimo, diretto nel trasformare pensiero in parole, uomo mai opalescente e sempre cristallino, è mio dovere in suo onore iniziare con parole ed argomenti di cui egli amava discutere quando colloquiavamo.

Sebbene l’unione nostra – mia e di Giorgio – si è trasformata in un progetto forte, ben presente e radicato oggi in Italia e oltre, inizierò come ogni tanto iniziavamo un discorso per poi finire non so dove. Di seguito qualcosa che potrebbe essere un esempio, magari, perché no?, una chiacchierata durante una camminata tra gli olivi, ad esempio il 21 marzo, giorno di primavera:

giorgio-pannelli
Giorgio Pannelli

“La teoria dell’evoluzione di Darwin oggi è uno dei maggiori successi scientifici riconosciuti nel mondo degli studiosi. Come mai ancora una moltitudine di persone nel nostro mondo si rifiuta di accettarla e crede in diverse forme di nascita dell’Uomo e del suo pensiero?” o ancora guardando la pelle delle nostre braccia illuminate e contemplando il verde circostante… “Un fotone ci mette dai 1000 ai 100.000 anni per uscire fuori dal Sole e 8 minuti e 20 secondi per arrivare sulla Terra. L’eccitone (un pacchetto di energia derivante dal fotone) nella foglia delle piante si muove seguendo la sovrapposizione quantistica. Quest’ultima, Giorgio, non è una cosa immediata da capire, eppure la gente ci crede senza riserve”.

Di solito Giorgio, quando mi addentravo troppo in queste cose, mi diceva sempre che dovevo fermarmi ed essere comprensibile a tutti…

Giorgio Pannelli, scienziato, era un uomo pragmatico. Non accettava il fatto di essere diventato una icona venerata, amava invece il fatto che le persone lo apprezzassero per il suo valore e rigore scientifico, che qualcuno, come il sottoscritto, lo confutasse con argomenti validi. Detestava, anche se ha sempre ascoltato, come ogni buon studioso, gli argomenti basati su credenze create da immagini.

Giorgio ha creato un mondo nuovo, tangibile, un nuovo modo di vedere l’olivo e così facendo è nata la Scuola che oggi porta il suo nome: un sogno di due persone che si sono incontrate l’hanno chiamato Scuola Potatura Olivo Giorgio Pannelli.

La Scuola è il continuum del suo pensiero raffinato e affinato negli anni assieme al sottoscritto (lui mi ha sempre detto di esprimermi liberamente su questo fatto, e non poteva essere diversamente, altrimenti non sarei stato unito a Giorgio in questo progetto di vita). Questo progetto di vita che porterò avanti con le persone migliori, persone che baseranno la loro realtà e i loro progetti su fatti comprensibili, senza fini esclusivamente personali.

Sarà una lunga battaglia, anche dopo che saremo morti e sepolti… grande è il potere del fraintendimento.
Charles Darwin a Thomas H. Huxley, Corrispondenze

Non penso che Giorgio fosse a conoscenza di questa frase. Anche Giorgio, era arrivato alla stessa conclusione tutte le volte che parlavamo della Scuola quindi del nostro progetto di vita. Sarò l’Huxley di Giorgio.

Mi piacerebbe molto approfondire qui altri argomenti, così come amavamo fare con Giorgio, parlare per ore, dalla teoria dell’evoluzione a quella della difficile società attuale, ovviamente pure a quelli riferiti all’Olivo che, come pianta, ha sempre accompagnato l’uomo del mediterraneo nel suo viaggio. La pianta di Olivo che ha visto, silenziosamente, l’Uomo evolversi, e che si è evoluta, anch’essa assieme a lui, e che l’uomo, nel suo evolversi, ha cercato di addomesticare … oppure che, sempre silenziosamente e paziente, è l’Olivo che lo ha aggirato per farsene un amico?

Questa ultima ipotesi era l’argomento che più ci piaceva, avanzare ipotesi cui la scienza avrebbe dato o potesse darne conferme, ipotesi come quella che siamo noi manipolati dalle piante, a loro volta, in natura, dai funghi, a loro volta dai batteri, e così via … di tutto ciò parlavamo, e concretizzavamo corsi su corsi, divulgazioni attualizzandole di volta in volta. Concludo dicendo che però il confine sottile che lega il sogno, il progetto, al fatto, alla conclusione scientifica del fatto, sono un tutt’uno. Su questo, spesso, ci siamo confrontati.

Un esempio del nostro modo di operare era e rimarrà “Immagino, ipotizzo, cerco, risolvo. Se non risolvo, studio finché non risolvo. Procedo per priorità.” (l’Autore)

E siccome l’Olivo è il nostro denominatore comune, studiavamo – parlando e cercando – soluzioni sociali attraverso l’Olivo. Al convegno di Forbici d’Oro 2026 portai un titolo che mi sembrava esaustivo per quello che cercavamo: Se non sei parte della soluzione/Fai parte del problema.

Oggi caro Giorgio ne ho uno ancora più bello, purtroppo non lo puoi sentire ma gli Olivi rimasti sì, e sono sicuro che, sotto quei baffi furbi, avresti acconsentito Senza se e Senza ma al fatto che “Se non fai parte di un grande progetto, muori per niente!” … e tu, Giorgio, non sei morto per niente!

(A Giorgio, mio mentore e amico, alla sua famiglia, alla Scuola … a tutti i giovani dentro)
Tratto dal testo letto durante le esequie di Giorgio Pannelli

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Tags: Giorgio Pannelli, in evidenza

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